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Il primo ministro moldavo a euronews: "non faremo concessioni alla Russia"

Il primo ministro moldavo a euronews: "non faremo concessioni alla Russia"
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Per la seconda volta da quando è entrata in carica, Maia Sandu - Primo Ministro della Repubblica di Moldavia- è in visita a Bruxelles. Il suo blocco elettorale, ACUM, è in coalizione con il partito socialista filo-russo.

Euronews l'ha intervistata, indagando i suoi rapporti con l'UE e con la Russia.

Quanto è funzionale e stabile questo suo insolito governo?

Maia Sandu: Questa coalizione è stata possibile perché abbiamo dovuto sbarazzarci di un regime oligarico altamente antidemocratico che in passato ha annullato le elezioni. Ha turbato l'opposizione, la società civile, la stampa indipendente e la pubblica amministrazione locale. Era molto corrotto. E finora le cose stanno funzionando bene. __Abbiamo un governo che è filo-europeo. Abbiamo un programma governativo che afferma chiaramente che l'accordo di associazione è la base per il programma del governo.

Che tipo di concessioni è pronta a offrire alle forze filo-russe e alla stessa Russia?

Maia Sandu: Non scenderemo a compromessi su cose importanti. Innanzi tutto sul nostro percorso con l'UE. Secondo, l'idea principale è quella di costruire uno stato funzionale con istituzioni indipendenti che rispondano ai bisogni dei cittadini.

Quale solidarietà prova nei confronti dell'Ucraina che ha perso la Crimea, dove proseguono i conflitti?

Maia Sandu: sosteniamo pienamente l'Ucraina e i suoi sforzi per garantire l'integrità territoriale del paese.

Come intende risolvere il problema della presenza militare russa in Transnistria?

Maia Sandu: Continueremo a chiedere che le forze russe e le munizioni vengano ritirate dal nostro territorio e una soluzione politica del conflitto in Transnistria, garantendo l'integrità territoriale e la sovranità della Repubblica di Moldavia.

E infine, quale posto pensa che la Moldavia occuperà in futuro in Europa?

Maia Sandu: Vorremmo che la Moldavia diventasse un partner stabile dell'Unione europea. Cosi, quando verremo a bussare alla porta dell'UE per aderirvi, saremo sicuri di farcela.