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Conto salato per la Boeing. A pesare la messa a terra forzata dei 737 Max

Conto salato per la Boeing. A pesare la messa a terra forzata dei 737 Max
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Una buona e una cattiva notizia per la Boeing. Se da una parte i 737 Max potrebbero tornare a volare nell'ultimo trimestre del 2019, la messa a terra forzata sta avendo un peso finanziario di non poco conto.

Il gigante americano dei cieli ha annunciato oneri per 4,9 miliardi di dollari nei risultati del secondo trimestre collegati ai 737 Max dopo gli incidenti in Indonesia ed Etiopia. Sui profitti pesa inoltre un aumento dei costi pari a 1,7 miliardi legato anche alla produzione di un minor numero di 773.

Il conteggio dei costi, che vale 8,74 dollari per azione, copre i rapporti con le compagnie ma non i potenziali rimborsi alle famiglie delle vittime negli incidenti nei quali sembra aver giocato un ruolo fatale il software di controllo del volo. Questi oneri, ha aggiunto Boeing in un comunicato stampa, risulteranno in una riduzione di 5,6 miliardi di dollari dei ricavi e degli utili al lordo delle imposte del trimestre.

Intanto l’azienda fa sapere che sta lavorando per gestire la liquidità ed incrementare la flessibilità dei conti nel miglior modo possibile, affrontando, con un cauto ottimismo, tutte le sfide.