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Russia-Europa, divide et impera?

Russia-Europa, divide et impera?
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Infuriano le polemiche circa le presunte relazioni pericolose fra la Lega e Mosca. In Russia esiste una ideologia politica che giustifica le ingerenze nella politica del vecchio continente. Per capirne di più abbiamo parlato con Vessela Tcherneva vicepresidentessa del Consiglio Europeo per le Relazioni Estere che sulle ingerenze del Cremlino che afferma: "La dottrina eurasiatica è una combinazione di geografia e valori. Si tratta di valori conservatori che affascinano molte persone. Sono valori che cercano di negare l'illuminismo europeo e tutto quello che l'Eurpa ha conquistato sui diritti umani, sulle libertà individuali, sulla libertà di stampa. Ci sono molte persone al Cremlino che credono che fomentando una agenda anti gay, nazionalista, un'agenda che nega i diritti umani, contro le regole europee, riusciranno a dividere l'Europa e ci riusciranno dall'interno".

Diversi partiti hanno mostrato una vicinanza con il Cremlino e le sue teorie. Cosa dovrebbe fare l'Europa per difendersi? La Tcherneva risponde.

"Quello che dovreste fare è creare una specie di cordone sanitario attorno a quei politici troppo amici di Mosca in Europa, soprattutto nel parlamento europeo e nelle altre istituzioni europee. E non siamo ingenui. In genere chi è molto amico della Russia lo fa per interessi finanziari".

Anche da parte di questi politici che guardano alla Russia, si rendono conto che questo rapporto con Mosca potrebbe diventare subalterno?

"Sono convinta che sottovalutino l'abitudine che ha la Russia di comprare politici in Europa e, così facendo, di espandere la propria sfera d'influenza. Questa tattica sta pagando perché ci sono tante persone che ritengono l'Europa dovrebbe essere più sovrana. Che gli stati membri dovrebbero essere più sovrani in un contesto europeo e sfortunatamente questo è un contesto favorevole all'espansione russa".