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La crème de la crème dell'opera alla Scala per il Gala Ambasciatori Rolex

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La crème de la crème dell'opera alla Scala per il Gala Ambasciatori Rolex
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Melodie travolgenti, duetti commoventi e arie mozzafiato: i grandi della musica classica mondiale si sono dati appuntamento su un unico palcoscenico al Teatro alla Scala di Milano per il Gala Ambasciatori Rolex organizzato a favore dell’attività formativa dell’Accademia Teatro alla Scala.

Con un'orchestra d'eccezione, la Filarmonica di Vienna, diretta da due leggende. Una delle due è Plácido Domingo, che ha espresso così la sua esaltazione nel poter essere presente all'evento: "Venire a dirigere alla Scala con la Filarmonica di Vienna e insieme a Gustavo Dudamel come conduttore d'orchestra, Yuja Wang, Sonya Yoncheva, Jonas Kaufmann e Juan Diego Flórez, è una grande celebrazione della musica".

Lo stesso Dudamel ha fatto eco al Maestro: "È incredibile trovarsi nel posto dove è stato Verdi, la storia è ancora qui, la tradizione è ancora qui, e insieme alla Filarmonica di Vienna, è come essere in famiglia".

D'accordo con Dudamel Daniel Froschauer, della Filarmonica di Vienna: "Per me è una festa tra amici al più alto livello".

Una festa con protagonisti di primo piano anche fra i creatori, presenti solo in musica: l'intenzione degli organizzatori è stato di disegnare un arco dai più famosi compositori italiani - Donizetti, Verdi, Puccini - fino al repertorio francese, tra cui Gounod, cantato dal duo Yoncheva-Flórez: "Non abbiamo mai cantato insieme - ha ricordato la soprano -, e Roméo et Juliette è una bellissima storia. Non la cantavo da molto tempo, per me è stato eccitante".

L'ambientazione della Scala per artisti di questo calibro è sempre magica, come commenta anche Yuja Wang, che ricorda di esserci stata per la prima volta una decina di anni fa. Per ciascuno di loro significa qualcosa di preciso: "La Scala significa diva" per la pianista grande fan di Maria Callas. Per Domingo, è "Un must per un cantante", mentre per Yoncheva è "La cattedrale dell'arte operistica" e per Flórez "La mia casa natale artistica". Chiude la carrellata Dudamel, per cui il teatro milanese è innanzi tutto "Il luogo dove sono passati tutti i più grandi: Toscanini, Callas, Pavarotti..."