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Minori palestinesi: un "target legittimo" per i soldati israeliani

Minori palestinesi: un "target legittimo" per i soldati israeliani
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I minori palestinesi di Hebron vengono spesso arrestati dai soldati israeliani. A fine aprile nei centri di detenzione israeliani erano registrati oltre 200 minori. Un ex sergente dell’esercito israeliano, ora membro dell’Organizzazione di veterani "Breaking the Silence", ci racconta come vengono considerati i bambini Palestinesi a Hebron e nei Territori.

Achiya Schatz, Breaking the Silence:

"I bambini sono un target legittimo. Noi arrestiamo i bambini. Per la legge militare, se due bambini, un israeliano e un palestinese si lanciano le pietre, immaginate che abbiano 12 anni, Il colono non finirà in tribunale, perché risponde alla legge civile israeliana. Il bambino palestinese, invece, risponde alla legge militare e verrà spedito in tribunale. E’ considerato responsabile dei propri atti. Ed è solo un bambino! Questo perché è considerato una potenziale minaccia. Quindi dovrà passare sotto a una giuria militare., con pochi diritti, perché non viene trattato come una persona, ma come una potenziale minaccia, parte di una popolazione occupata. Diversamente dal colono israeliano.

"Noi soldati non siamo qui per la popolazione occupata, ma per la sicurezza dei coloni. Dobbiamo semplicemente essere certi che non siano una minaccia alla sicurezza".
Achiya Schatz
"Breaking the silence"

Noi soldati non siamo qui per la popolazione occupata, ma per la sicurezza dei coloni. Dobbiamo semplicemente essere certi che non siano una minaccia alla sicurezza. Per quello si trovano bambini palestinesi in prigione accanto a veri e propri terroristi".

La legge militare prevede che i minori di un minimo di 12 anni possano essere detenuti. La maggior parte di loro vengono condannati per il lancio di pietre, con pene che vanno da qualche mese a un paio di anni. La pena massima per questo crimine è 20 anni.