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Royal baby, ora che Archie è nato la domanda è: dovrà pagare le tasse anche negli USA? Beh, sì.

Royal baby, ora che Archie è nato la domanda è: dovrà pagare le tasse anche negli USA? Beh, sì.
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Chris Allerton/Copyright SussexRoyal/Pool via REUTERS
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Ora che il nuovo _royal baby, _Archie Harrison Mountbatten-Windsor, è venuto al mondo, sono tante le incombenze che attendono i suoi genitori, Harry e Meghan. Tra queste, fare tutte le scartoffie per fargli pagare le tasse anche negli Stati Uniti d'America, dato che il piccolo ha il doppio passaporto e quindi anche la nazionalità americana.

Gli USA sono uno dei pochi Paesi al mondo in cui le tasse si pagano in base alla nazionalità, non alla residenza, e quindi anche il piccolo Archie dovrà saldare i suoi futuri debiti con il fisco americano. Lo spiega a Euronews l'esperto David Treitel.

"Il requisito secondo la legge americana è che la mamma (Meghan) abbia vissuto negli USA per almeno cinque anni, di cui due a partire dai 14 anni, E questo è proprio il suo caso".

Reuters

Molti saranno sorpresi nello scoprire che per gli Stati Uniti non c'è limite di età a livello fiscale. Anche se il piccolo Archie è appena venuto al mondo, dovrà depositare non appena possibile 10mila dollari (pari a 8.907 euro) in un conto corrente a suo nome.

Secondo Treitel, poichè il royal baby viene da una famiglia ricca, a breve saranno diversi i conti correnti a lui intestati.

"Il servizio riscossione interno (IRS) controllerà i redditi di Archie - e se dispone di investimenti. Dato che è nato in una famiglia facoltosa, presto inizieranno a fare investimenti anche a suo nome", ritiene l'esperto di politiche fiscali. "Una volta che inizierà a maturare dividenti, interessi o capitali, mi aspetto che dovrà dichiararli negli USA".

Tuttavia, l'ammontare di tasse che dovrà pagare dipenderà dalla dichiarazione dei redditi inglese.

"Dovrà dichiarare nel Regno Unito perché vive lì e, generalmente, visto che si pagano più tasse da questo lato dell'Oceano, potrebbe non dover pagare nulla negli USA".

Le entrate del piccolo Archie e la privacy della Famiglia Reale

Ma non finisce qui. l'IRS cercherà di capire di che tipo di reddito potrà disoporre Archie.

La famiglia reale tende a essere molto riservata quando si parla di soldi, ma potrebbe esserci un tipo di eredità imponibile, per esempio quella lasciata da Diana Spencer, nonna di Archie e madre del principe Harry, aggiunge Treitel.

Il più giovane membro della famiglia reale dovrà anche dichiarare i regali ricevuti da cittadini non americani di valore superiore a 100 dollari (89.138 euro). Ma forse la parte più preoccupante per i "commercialisti" di corte sarà la quantità di informazioni che l'IRS sarà in grado di raccogliere sulla famiglia reale grazie alle dichiarazioni dei redditi di Meghan e del piccolo Archie.

"Le dichiarazioni dei redditi forniscono molte informazioni sulla persona, come la proprietà al di fuori degli Stati Uniti o il valore dei beni. Così, se Archie ed i suoi genitori vivranno in una proprietà al di fuori degli Stati Uniti senza pagarvi le tasse, il piccolo potrebbe essere tassato", ritiene l'esperto. Proprio in quest'ottica, Treitel crede che la famiglia reale abbia iniziato da tempo a cercare di trovare un escamotage per non rivelare troppi dettagli finanziari di corte all'IRS. Già da molto prima che Meghan e Harry si sposassero.

"Gli avvocati probabilmente hanno già redatto dei trust in previsione dell'arrivo del bambino". Naturalmente, Archie potrebbe sempre rinunciare alla sua cittadinanza americana per evitare ogni assillo con il fisco d'oltre oceano, ma potrà prendere in considerazione quest'opzione solamente a 18 anni.

Il principe Harry, intanto, ha iniziato a fare le pile di regali che sta ricevendo da amici e teste coronate di tutto il mondo (verosimilmente, tutti annotati scrupolosamente dagli esperti contabili di Windsor).

Durante la sua visita ufficiale nei Paesi Bassi, la prima dalla nascita del primogenito, la principessa olandese Margriet gli ha regalato un piccolo body con la scritta "Invictus Game" - giochi a cui non è certo possa partecipare anche il piccolo Archie l'anno prossimo, ha scherzato il padre. Si tratta di una competizione sportiva fondata dallo stesso Harry nel 2014 rivolta ai veterani di guerra (il principe ha servito come elicotterista in Afghanistan). L'edizione 2020 si terrà a L'Aia.