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Robres, l'"Ohio spagnolo"

Robres, l'"Ohio spagnolo"
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Nel cuore dell'Ohio spagnolo, Robres è il villaggio che più di tutti si ritrova al centro dell'attenzione ogni volta che si va alle urne. Questo perché, proprio come l'Ohio rispetto al resto degli Stati Uniti, è il posto che, in Spagna, tende ad avvicinarsi di più alla percentuale di voti raccolta dal partito vincente nelle elezioni nazionali. Una tendenza che però ha iniziato ad attenuarsi nel 2015, quando l'emergere di nuovi partiti ha messo fine al bipartitismo.

"Essere l'Ohio spagnolo significa che il vincitore della regione è lo stesso partito che vince nell'intero stato - spiega il politologo Ignacio Jurado, uno dei coautori del libro "L'Aragona è il nostro Ohio". - Si usa l'esempio dell'Ohio perché negli Stati Uniti dagli anni Sessanta il vincitore delle elezioni presidenziali in Ohio è sempre lo stesso che nell'insieme degli Stati Uniti. In Spagna abbiamo l'Aragona. La ragione è semplice: l'Aragona rappresenta una Spagna in piccolo".

Abbiamo posto la stessa domanda ad alcuni residenti di Robres. Jesús, camionista in pensione, conferma: "Dicono che quel che viene fuori a Robres nelle elezioni viene fuori anche là". Ma, fa notare Fernando, ex agricoltore, "Prima i risultati qui a Robres coincidevano con i risultati nazionali. Ma siccome adesso ci sono molti partiti, è più difficile indovinare il vincitore".

Come nel resto della Spagna, anche a Robres si contano molti indecisi. Come Rogelio, il proprietario del ristorante La Planta, la cui simpatia per Podemos si è affievolita dopo l'emergere delle lotte interne: "Anche Podemos non mi convince più - dice -. Non mi fido più di nessuno". Mentre Fernando sa solo che andrà a votare: "È che adesso voti uno e magari favorisci un altro. Uno che non ti piace".

Altri, però, non hanno dubbi, come Jesús: "Io ho le idee chiare: sono di sinistra, quindi voto socialista", afferma. Altri affermano di votare centro, quindi Ciudadanos, poi c'è chi preferisce non esprimersi e chi, come la pensionata Teresa, sa per chi non voterà: "A me Sánchez sembra uno che pensa solo a se stesso. Non penso che gli importi della Spagna o della gente in generale. Gli interessa solo il potere. E farebbe un patto con il diavolo pur di restarci".

Non abbiamo trovato nessuno che ci abbia detto di voler votare per il Partito popolare, né per Vox. Anche se alcuni si sono espressi sull'ascesa dell'estrema destra in Spagna. Laura, ad esempio, pensa che "sotto alcuni aspetti vadano contro il rispetto dei diritti umani, e penso che non dovrebbero salire al potere".

Quanto all'essere l'"Ohio spagnolo", i residenti di Robres alle ultime elezioni hanno sofferto di trovarsi sotto i riflettori dei media. All'inizio era divertente, ci ha detto la sindaca Olga Brosed, ma a un certo punto non ne potevano più: "Da un lato pensi: bene, Robres è al centro dell'attenzione per qualcosa che non è un disastro, una disgrazia o qualcosa del genere, è per qualcosa di curioso... D'altra parte però dopo un po' diventa noioso che si pensi a noi sempre per la stessa ragione: ci siamo, non ci siamo, ci avviciniamo al risultato nazionale, ci allontaniamo..."

Gli aragonesi daranno lo stesso risultato questa volta? E i cittadini di Robres? La chiave del 28 aprile potrebbe trovarsi qui, ma potrebbe esserci anche la chiave del ritorno all'anonimato e alla tranquillità per gli abitanti di questa cittadina.