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Cipro: la riunificazione è ancora un miraggio

Cipro: la riunificazione è ancora un miraggio
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Un incontro cordiale, che tuttavia non sarà l'anticamera della ripresa dei negoziati per la riunificazione di Cipro, interrotti dal 2017.

Lo ha sottolineato il presidente Nicos Anastasiades, che ha avuto un colloquio per più di tre ore con il leader turco-cipriota Mustafa Akinci in una sede Onu a Nicosia.

"Il problema qui è l'arroccamento su determinate posizioni", ha detto Anastasiades, "La questione della sicurezza non può essere ignorata. A partire dal rispetto dei diritti nelle aree invase e dal permanere delle truppe turche. Ho sollevato il problema delle azioni perpetrate dal regime che ha occupato, e che condizionano in maniera negativa il clima generale".

Il Paese è diviso dal 1974, dopo l'invasione militare del nord da parte della Turchia, che ora non intende ritirare i suoi 30mila uomini.

Durante l'incontro, i due leader hanno concordato diverse misure, tra cui la possibilità per le persone di usare i cellulari su tutto il territorio dell'isola, e la permanenza dell'interconnettività energetica.

Nelle stesse ore ad Atene, il Ministro degli Esteri Geórgios Katroúgalos riceveva l'inviata speciale dell'Onu per Cipro Jane Holl Lut, che successivamente andrà in Turchia.

Ma la corsa allo sfruttamento delle riserve di gas al largo di Cipro e i recenti scontri tra Nord e Sud sulle violazioni territoriali per le esplorazioni, allontanano ulteriormente l'ipotesi di una riunificazione.