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"Non ci fermeremo": gli studenti belgi in strada per difendere il pianeta

"Non ci fermeremo": gli studenti belgi in strada per difendere il pianeta
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Studenti in strada per difendere il pianeta

Sono in migliaia e non intendono fermarsi: gli studenti del Belgio sono scesi di nuovo per le strade di Bruxelles per protestare contro il cambiamento climatico. Le manifestazioni vanno avanti da dicembre e si svolgono ogni giovedi. Tra le loro rivendicazioni c'è la riduzione dei combustibili fossili e una transizione equa verso le rinnovabili. Affermano che la situazione è grave e che bisogna agire il prima possibile.

"Il clima rappresenta un problema e non ci sono aioni concrete- afferma un ragazzo-. Per questo motivo le persone stanno iniziando a mobilitarsi, a creare un movimento per dire ai politici che i giovani stanno facendo qualcosa e che non erediteremo un pianeta che avete distrutto per anni. È ora di cambiare le cose!"

"Insistiamo per andare avanti ogni giovedì perché abbiamo bisogno che il nostro messaggio arrivi ai politici. Ci ascoltano ma non sembrano capire quello che stiamo chiedendo. Vogliamo che capiscano e agiscano perchè la situaione è grave".

Il parlamento sta considerando la proposta di "Legge sul clima", presentata da alcuni accademici. Ma è difficile che il testo passi per via della restistenza dei partiti fiamminghi.

La prossima settimana alla manifestazione per il clima si unirà anche Greta Thunberg, l'attivista svedese che ha ispirato le marce di questo tipo in giro per l'Europa.

USA rassicurano alleati NATO sull'Afghanistan

Gli Stati Uniti cercano di rassicurare gli alleati della NATO sul loro ritiro dall'Afghanistan. Il segretario di Stato ha affermato che le truppe americane lasceranno il paese in maniera ordinata per evitare che la situazione possa precipitare rapidamente. Dal 2018 gli ufficiali americani sono impegnati in negoziati con i Talebani nel più importante processo di pace degli ultimi 17 anni.

Svolta sulla riforma del diritto d'autore

Trovato un accordo sulla controversa direttiva sul copyright. Dopo due anni di discussioni, è stata concordata a livello europeo una versione che rafforza la posizione dei creatori di contenuti verso i giganti digitali, obbligandoli a ottenere delle licenze per controllare il materiale condiviso dagli utenti. Ora spetta ai 28 Stati membri approvarla.