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VIDEO - Dentro lo scontro a fuoco tra i parà portoghesi e i ribelli in Rep. Centrafricana

VIDEO - Dentro lo scontro a fuoco tra i parà portoghesi e i ribelli in Rep. Centrafricana
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Un battaglione di paracadutisti portoghesi ha affrontato in diversi scontri a fuoco, a inizio gennaio, le milizie ribelli della Repubblica Centrafricana nel corso di un'importante operazione che ha visto i militari impegnati in quasi 50 ore di combattimento e si è conclusa con lo smantellamento della base militare delle milizie.

Il video dell'operazione è stato fornito a Euronews dalle forze armate portoghesi e mostra lo svolgimento della battaglia tra i parà, che operano sotto l'ombrello della missione di pace delle Nazioni Unite, e i ribelli dell'UPC (Union for Peace in the Central African Republic).

L'UPC ha fatto parte dell'alleanza ribelle Seleka, coalizione di gruppi prevalentemente musulmani che nel 2013 ha preso il potere nel Paese a maggioranza cristiana, facendo sprofondare la nazione nel caos.

L'operazione, datata 10 gennaio, è iniziata dopo che l'UPC ha lanciato un violento attacco alla città di Bambari, a circa 400 chilometri dalla capitale Bangui, nel tentativo di appropriarsi delle risorse e di estorcere la popolazione locale attraverso la riscossione delle tasse.

"L'offensiva di questo gruppo armato è stata condotta con l'utilizzo di armi pesanti... Durante il confronto con le forze armate della Repubblica Centrafricana (FACA) hanno piazzato i civili nel bel mezzo del fuoco incrociato", ha scritto in un comunicato lo Stato Maggiore delle Forze Armate portoghesi.

I paracadutisti, si legge, sono intervenuti nella speranza di "proteggere i civili e ripristinare la pace" nell'area. Dopo una prima operazione militare a Bambari, il 12 e 13 gennaio i parà hanno rivolto la loro attenzione direttamente contro la base dell'UPC a Bokolobo.

Il filmato cattura un tentativo di agguato alle forze ONU durante il viaggio verso l'obiettivo da parte dei ribelli. Nel Paese operano dal 2017 180 soldati portoghesi.

A Bokolobo, le due parti hanno continuato nei combattimenti fino a che hanno avuto la meglio i portoghesi, i quali hanno distrutto il quartier generale dell'UPC, i checkpoint e le barricate, sequestrando una notevole quantità di armi. Le forze armate delle Nazioni Unite hanno definito l'operazione un successo: nessuna vittima è stata infatti registrata tra le fila dei caschi blu.

I tanto attesi colloqui di pace tra i gruppi armati e il governo del presidente Faustin-Archange Touadera avranno luogo il 24 gennaio prossimo grazie alla mediazione dell'Unione Africana.

La Repubblica Centrafricana, dove vivono 5 milioni di persone, è una delle più povere e meno sviluppate nazioni del pianeta nonostante importanti risorse naturali come uranio, oro e diamanti.