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Chiuse indagini su Open Arms: violenza privata e favoreggiamento immigrazione clandestina

Chiuse indagini su Open Arms: violenza privata e favoreggiamento immigrazione clandestina
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Violenza privata e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina sono i due reati contestati al comandante della nave ProActiva Open Arms, Marc Reig Creus e ad Ana Isabel Montes Mier, capo missione dell'imbarcazione, con i quali la procura di Ragusa ha emesso un avviso di conclusione indagine sullo sbarco avvenuto lo scorso 16 marzo a Pozzallo (RG) di oltre 200 migranti. Parte lesa, sempre secondo la procura, è il Ministero dell'Interno (al cui comando allora, in attesa di cambio della guardia, era ancora Marco Minniti).

La nave della Ong spagnola era stata sequestrata dalla Procura distrettuale di Catania che contestava il reato di associazione, reato poi escluso dalla procura. Anche il reato di sequestro fu poi rigettato dal Gip ragusano, dopo la trasmissione degli atti da parte catanese, così come dal tribunale del riesame di Catania.

Secondo la procura di Ragusa, la Nave battente bandiera spagnola avrebbe costretto l'autorità marittima italiana a dar loro un porto di sbarco per i migranti che avevano raccolto in mare, il porto di Pozzallo appunto: è il reato ipotizzato di violenza privata nello specifico. Reato che si sarebbe consumato in tre momenti diversi.

Il favoreggiamento personale dell'immigrazione clandestina, invece, si sarebbe configurato secondo i magistrati ragusani proprio nel momento dello sbarco a Pozzallo per avere "favorito l'ingresso in Italia di 216 cittadini extracomunitari" con "l'aggravante di avere commesso" la violenza privata per eseguire il favoreggiamento.

Intanto l'organizzazione catalana definisce il nuovo atto della procura come opera di criminalizzazione, avviata con il chiaro obiettivo di eliminare le ONG.

Picture of the Year ( REUTERS/Juan Medina)