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Huawei: il governo cinese convoca l'ambasciatore americano

Huawei: il governo cinese convoca l'ambasciatore americano
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VANCOUVER (CANADA) - Tutto rinviato a lunedì: la direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore dell'azienda cinese, resta in carcere a Vancouver, in Canada. L'udienza per la liberazione su cauzione si terrà la prossima settimana.

In attesa dell'udienza il viceministro agli esteri di PechinoLe Yucheng ha convocato l'ambasciatore americano in Cina Terry Branstade e ha annunciato che nelle prossime ore potrebbero essere prese misure ancora più stringenti. Il viceministro ha affermato che le azioni di Washington "hanno violato i legittimi interessi dei cittadini cinesi e sono estremamente negative".

Meng Wanzhou è apparsa in tribunale dopo essere stata arrestata il 1° dicembre scorso, durante lo scalo a Vancouver di un viaggio che l'avrebbe riportata in Cina.
Gli Stati Uniti, che hanno ordinato l'arresto, hanno chiesto subito l'estradizione, essendo la donna convolto in una indagine americana.

Meng Wanzhou, 46 anni, è stata accusata di aver nascosto i collegamenti della sua azienda con un'altra società, la Skycom Tech Company Limited, che aveva l'abitudine di svolgere affari in Iran nel 2009 e 2014, nonostante i divieti degli Stati Uniti.

Scelta imprudente di Trump?

Ma l'udienza preliminare di venerdi, durata 5 ore, è servita per esaminare gli argomenti a favore e contro la sua liberazione della manager.

Si teme che questa situazione possa aggravare la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Una vicenda che arriva proprio dopo una tregua concordata tra i due presidenti, Donald Trump e Xi Jinping, la scorsa settimana al vertice del G20.
In effetti, la scelta di Trump di far arrestate la manager cinese sembra quantomeno imprudente.

Xi Jingping e Trump al G20 di Buenos Aires.

Huawei spia i suoi clienti?

La Presidente della "International Trade Practice", Amanda DeBusk, afferma che ci sono due grandi preoccupazioni in questo caso.

"La ragione per cui applichiamo duramente questi provvedimenti è che c'è in gioco molto di piu' dei rapporti commerciali con la Cina", spiega Amanda DeBusk.
"C'è la battaglia commerciale, ma soprattutto c'è il problema della sicurezza informatica e questo caso riguarda proprio questo problema: perché una delle preoccupazioni che gli Stati Uniti hanno è che Huawei stia usando la sua tecnologia per spiare i suoi clienti, che ha nel mondo delle telecomunicazioni".

Amanda DeBusk durante l'intervista.

Minacce cinesi al Canada

Il governo cinese ha formalmente protestato per l'arresto di Meng Wanzhous convocando l'ambasciatore canadese e minacciando ritorsioni commerciali al Canada nel caso la donna non venisse rilasciato.