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Sud Sudan, l'Onu annuncia l'arrivo di altri caschi blu

Sud Sudan, l'Onu annuncia l'arrivo di altri caschi blu
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Il responsabile della missione Onu nel Sud Sudan ha annunciato l'arrivo di nuovi contingenti sul terreno, per facilitare il ritorno dei profughi alle loro case, abbandonate a causa dei combattimenti. Da almeno sette mesi una quarantina di soldati è presente a Kodok, sulla sponda occidentale del Nilo, centro strategico per le comunicazioni e passaggio obbligato per molti che vogliano fare rientro alle zone d'origine. Uno scenario che secondo David Shearer renderà possibile il ritorno delle Ong e delle agenzie umanitarie in una zona in cui "c'è una reale necessità di migliorare l'assistenza sanitaria e le strutture educative".

L'attività umanitaria sta permettendo la ripopolazione della zona di Kodok. Ogni giorno arrivano nuove persone, e ci si aspetta anche un aumento dei rimpatriati nella imminente stagione secca. Nyiker Okoth Awin, vicegovernatore: "La situazione della sicurezza è buona. Sta migliorando e la presenza delle Nazioni Unite rassicura la gente". Oltre al soccorso umanitario, la missione dell'Onu gestisce anche la ricostruzione delle infrastrutture locali, delle strade e dei ponti distrutti dalla guerra.