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Juncker a Tunisi: "L'UE non finirà per colpa dell'immigrazione"

Juncker a Tunisi: "L'UE non finirà per colpa dell'immigrazione"
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Di Euronews
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Il presidente dell'Unione europea in visita a Tunisi stringe accordi per lo sviluppo e l'innovazione, finanziamenti per 270 milioni di euro.

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Fondi per lo sviluppo delle imprese, per la riforma della giustiza e la transizione energetica. Unione europea e Tunisia hanno sottoscritto quattro accordi di finanziamento del valore di 270 milioni di euro. 

Rafforzare il partenariato e agire sulle cause dell'immigrazione l'obiettivo, come ha spiegato il presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker ieri e oggi in visita a Tunisi, dove ha incontrato il presidente Béji Caïd Essebsi

Juncker ha ribadito la necessità di un quadro per la "migrazione legale"

La nostra inviata Anelise Borges gli ha chiesto se crede che il tema dell'immigrazione potrebbe essere ciò che pone fine all'UE così come la conosciamo.

Juncker ha risposto:"Ho partecipato a così tanti momenti finali che non credo lo sia. È difficile, è impegnativo, ma l'Unione Europea non è sulla buona strada per essere divisa, non credo proprio".

Juncker ed Essebsi hanno parlato anche della necessità di stabilizzare la regione, in particolare la Libia, della necessità di lottare contro la disoccupazione giovanile in Tunisia e di stringere ulteriori rapporti commerciali. 

L'incontro cade mentre le cifre raccontano che oltre 94.000 migranti e rifugiati hanno raggiunto l'Europa attraversando il Mediterraneo nel 2018. Anche partendo da molte località della Tunisia.

Anelise Borges, dice: "Juncker voleva che il focus di questo viaggio fosse sul commercio e sugli investimenti dell'UE in Tunisia ma la questione dell'immigrazione resta. Sia lui che il presidente tunisino hanno convenuto che l'unico modo per trovare una soluzione duratura al problema è lavorare insieme. Tuttavia non è stato detto come si agirà per impedire a più persone di tentare la pericolosa traversata del Mar Mediterraneo".

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