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Libia, il patrimonio archeologico a rischio

Libia, il patrimonio archeologico a rischio
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Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Saccheggi, atti di vandalismo, razzi: la guerra mette a rischio i siti archeologici. Da Sabratha a Tadrart Acacus

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E’ uno dei centri storici della Tripolitania. Siamo a Sabrata, a 70 Km a ovest dalla capitale, un sito dichiarato a rischio dalla stessa UNESCO nel 2016 a causa dell'imperversare della guerra civile. Patrimonio archeologico della cultura mondiale, è nella lista dell'Organizzazione dal 1982.

Qui da tempo sono al lavoro squadre di archeologi di mezza Europa per cercare di salvare le rovine della città fondata dai fenici e poi conquistata dai romani. Il Direttore del Dipartimento delle Antichità della Libia Orientale, Ahmed Hussein, ci spiega che i siti sono in pericolo a causa della situazione nel Paese e degli scontri tra le milizie rivali. Si tratta di opere storiche in via di estinzione.”

Gli abitanti raccontano che durante i combattimenti lo scorso anno, i cecchini erano posizionati proprio in cima all'anfiteatro. Secondo Onu e Unesco il patrimonio archeologico libico deve essere difeso. Più che gli effetti dell'erosione e degrado della pietra, sono da temere più i danni provocati dagli uomini e dalla guerra. Il saccheggio, altra grave minaccia, e i problemi di sicurezza, hanno favorito gli scavi illegali e il contrabbando delle antichità.

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