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Expo a Parigi: c'è l'arte kitsch di Grayson Perry

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Expo a Parigi: c'è l'arte kitsch di Grayson Perry

Expo a Parigi: c'è l'arte kitsch di Grayson Perry
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Il kitsch è necessario conoscerlo, anche frequentarlo, senza farsi prendere la mano perchè il cattivo gusto è sempre in agguato. Lo scriveva Gillo Dorfles, il critico che il kitsch l'ha inventato, lo mette in pratica l'eccentrico artista britannico Grayson Perry. All'Expo di Parigi, Perry ha esposto le sue opere: ceramiche, sculture, arazzi, sfacciati, ridondanti, colorati. Come il suo dresscode, con outfit eccentrici, una cifra stilistica che lo ha reso una vera icona della piu provocatoria cultura artistica british Perry non lascia mai a casa Claire, il suo alter ego: anche all'Expo è stata lei a presentare le opere della mostra "Vanità, identità, sessualità"

"Quando ho vinto il premio Turner nel 2003, la prima cosa che i giornalisti mi hanno chiesto è stata: lei è un artista serio o un personaggio adorabile? Ed è interessante che abbiano scisso le due cose perchè non penso di essere il primo artista al mondo che si travesta in maniera divertente. Ma loro probabilmente hanno pensato che una cosa escluda l'altra. Ogni volta che qualcuno mi tira fuori un piccolo insulto inconscio come questo, mi vien da pensare: ok dobbiamo fare in modo che lo capiscano. Io sono entrambe le cose e tu devi scendere a patti con questo".

Grayson Perry artista

Classe 1960, originario dell'Essex, nel sul lavoro Perry affronta questioni umane legate all'identità, lo stato sociale, la sessualità e la religione. Lavora con i media tradizionali: ceramica, ghisa, argilla, bronzo, creando sculture, incisioni, arazzi che acquistano un connotato intellettuale ed emotivo.