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Mururoa: furono crimini contro l'umanità, denunciata la Francia

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Mururoa: furono crimini contro l'umanità, denunciata la Francia

Mururoa: furono crimini contro l'umanità, denunciata la Francia
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Trent'anni di test nucleari, un paradiso terrestre che si trasforma in un inferno e un deserto, l'indignazione del mondo negli anni 90 e quella dei diretti interessati, i polinesiani, fino ai giorni d'oggi.

Il 2 ottobre il presidente della Polinesia francese, Oscar Temaru, ha denunciato la Francia alla Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità per i test nucleari a Mururoa e Fangataufa.

Secondo diversi studi i test nucleari, 193 in 30 anni, dal '66 al '96 hanno provocato un aumento dell'incidenza di tumori, soprattutto alla tiroide.

Fatto riconosciuto dallo stato francese che nel 2010 con la legge Morin stabilì i risarcimenti e l'anno scorso ha anche allentato le maglie per accedervi, dopo pressioni, proteste e lustri di lotte da parte delle vittime.

"Per noi i test nucleari francesi sono il risultato diretto della colonizzazione, non li abbiamo mai accettati, ci sono stati imposti con la minaccia dell'istituzione di un governo militare se ci fossimo rifiutati " - ha detto il presidente della polinesia francese che ora chiede il conto del massacro ambientale a tutti i presidenti francesi viventi, quelli in carica fino al '96 quando Jacques Chirac decise la fine dei test nucleari dopo l'esplosione di due bombe più potenti di quella di Hiroshima.

I primi test nucleari francesi si sono tenuti nel '60 nel deserto del Sahara, dopo sei anni lo spostamento negli atolli di Mururoa e Fangataufa.

Una prima volontà di fermare la devastazione negli atolli del Pacifico fu espressa nei primi anni 90 e nel '92 François Mitterrand decise una moratoria sugli esperimenti.

Nel 1995, appena arrivato all'Eliseo, Jacques Chirac annunciò la ripresa degli esperimenti tra l'indignazione generale. In Italia ci furono importanti manifestazioni di piazza.

Mitterand decise quindi di fermare i test prima del previsto e la Francia aderì al trattato internazionale che vieta i test nucleari.