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Lesbo, Grecia: la nuova Guantanamo

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Lesbo, Grecia: la nuova Guantanamo

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L'hotspot di Moria, l'isola di Lesbo, ospita attualmente quasi 9000 migranti, in tutto circa 11.000 i richiedenti asilo che vi risiedono. Numeri che non reggono, visto che le strutture sono state ideate per poco piu di 3.000 adulti.

Nonostante la presenza in loco di Medici senza Frontiere, che sovraintendono all'organizzazione logistica del Comune di Mitilini, la situazione è complicata: molti risiedono all'interno di tende sistemate fuori dal campo dove sono situate le strutture.

"Le persone - dice Najtaba Salehi - un afghano di 25 anni, devono mettersi in fila per il cibo per almeno 3 o 4 ore per ogni pasto. A esempio, per la colazione, si mettono in fila dalle 2 o 3 del mattino e aspettano il loro turno fino alle 7".

Anche le condizioni igieniche sono labili. se. come riferiscono Medici senza frontiere, 70 sarebbero i bagni utilizzabili in tutto.

Un altro rifugiato afgano Mohammad Hasher Mirzad, 28 anni riferisce della situazione quotidiana:

"Siamo arrivati qui trovando una situazione sicura. Ora non siamo più al sicuro, la situazione è davvero critica. Ogni giorno e anche di notte si verificano scontri e omicidi"; non vogliamo stare qui. Specialmente le famiglie non vogliono, preferiscono andarsene al più presto perché arriva il freddo".

I residenti di Lesbo, in generale, sono divisi. Alcuni dicono di essere dalla parte dei rifugiati, e che l'isola li aspetta a braccia aperte, altri affermano che l'isola non può sopportare ulteriore pressione per i crecenti flussi migratori.

Il nostro corrispondente, Apostolos Staikos, parla di una nuova Guantanamo secondo quanto raccolto dai residenti e dai rifugiati stessi:

"Diversi e ripetuti gli episodi di violenza condizioni sanitarie scioccanti e il sovraffollamento. Questa è Moria: per molti il campo per rifugiati peggiore del mondo. Molti di loro, gli stessi rifugiati, la descrivono come una prigione o peggio l'inferno sulla terra: una nuova Guantanamo."

Il campo di Moria è stato aperto nel 2015, inizialmente designato come luogo di transito per pochi giorni : alla fine alcuni di loro vi restano degli anni. Il sovraffollamento è dovuto al fatto che il governo greco, che si occupa della questione direttamente, sta rafforzando la politica europea del contenimento, tenendo le persone sull'isola invece di trasferirli sulla parte principale della Grecia.