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Automobili sportive, modelli "bloccati " vittime del nuovo ciclo di omologazione

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Automobili sportive, modelli "bloccati " vittime del nuovo ciclo di omologazione

Automobili sportive, modelli "bloccati " vittime del nuovo ciclo di omologazione
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Reuters
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Dal primo settembre, tutte le nuove macchine vendute in Europa dovranno conformarsi ad una nuova norma di omologazione. Quest'ultima, detta WLTP (Worldwide Harmonized Light-Duty Vehicles Test Procedure, Procedura di prova per i veicoli commerciali leggeri), rimpiazza la vecchia procedura NEDC in vigore dagli anni '80.

L'obiettivo della WLTP è quello di avere dei test più stretti in materia di misurazione di gas inquinanti. Le nuove prodedure sono più in linea con le emissioni "reali" di CO2 delle macchine. I test effettuati seguendo la WLTP sono realizzati in laboratorio, mentre un altro protocollo (RDE, Real Driving Emissions), anch'esso reso obbligatorio il primo settembre, misura le emissioni in condizioni reali e sulle strade aperte. Tiene traccia delle emissioni di NOx (per i motori diesel) e particolato (benzina e diesel).

Nei fatti, l'aumento delle emissioni di CO2 dall'utilizzo di NEDC a quello di WLTP è stato stimato per i costruttori in un +25%. La società di studi specializzati, Jato Dynamic, ha stimato che l'aumento delle emissioni sarà in media di 9,6 grammi. L'applicazione del WLTP ha fatto emergere seri problemi per i costruttori.

Per presentare una gamma di prodotti conforme alle esigenze del WLTP, numerose marche europee hanno quindi eliminato dal loro catalogo una parte dei loro modelli più potenti e prestanti.

Per esempio, Peugeot ha annunciato di aver "temporaneamente" sospeso la produzione dei suoi modelli 208 e 308, bollati "GTi". Allo stesso tempo, il marchio ha precisato che la 308 sarebbe tornata in produzione ad ottobre, dopo essere stata modificata per allinearsi con le nuove norme. Altri modelli ad alte capacità performanti del gruppo PSA, come la DS3 performance o l'Opel Corsa OPA, hanno subito la stessa sorte.

Renault ha riservato questo trattamento alla sua Clio 4 RS, che è uscita di produzione. Gli investimenti per renderla conforme al protocollo erano troppo importanti per un modello che avrebbe finito la sua carriera nei prossimi mesi. Secondo il sito Cardisiac, Renault starebbe addirittura pensando di non lanciare il modello sportivo della prossima Clio.

Il gruppo Volkswagen VAG, già impattato dallo scandalo del "Dieselgate", è stato anch'esso fortemento toccato dall'entrata in vigore della nuova norma. Secondo alcune fonti, VAG avrebbe speso quasi un miliardo di euro per conformarsi al nuovo ciclo di omologazione. E anche in questo caso il marchio ha fatto sparire vari modelli sportivi come la Golf GTI e le Audi RS3 e SQ5.

Porsche, sotto VAG, ha deciso di sospendere gli ordini per la maggior parte della sua gamma. Infatti, sul sito del marchio di Stoccarda, da una settimana a questa parte, un testo informa i potenziali clienti che vari modelli non sono più disponibili come "modelli nuovi programmabili", ma solo come usati o se ancora disponibili in stock. Ad agosto 2018 le vendite di Porsche in Francia sono aumentate del 321%, incidenza inattesa del WLTP.

Il marchio annuncia che i suoi modelli conformi al ciclo WLTP, fra i quali la celebre 911, saranno disponibili nei prossimi mesi. Ma intanto il costruttore tedesco sembra preparare il terreno futuro, come si può notare dalla messa in vendita, prossimamente, del suo primo modello 100% elettrico, la Taycan. E per anticipare ulteriori norme antinquinamento ancora più strette, Oliver Blume, proprietario del marchio, ha avanzato l'idea che da qui al 2030 tutti i modelli Porsche potrebbero essere elettrici, o almeno ibridi. Che piaccia o meno ai puristi del settore.