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Affaire Selmayr, il difensore civico certifica: "Regole infrante", ma non chiede le dimissioni. La stampa attacca

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Affaire Selmayr, il difensore civico certifica: "Regole infrante", ma non chiede le dimissioni. La stampa attacca

Affaire Selmayr, il difensore civico certifica: "Regole infrante", ma non chiede le dimissioni. La stampa attacca
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Esplode ‘L’affaire Selmayr’, il delfino di Junker nominato fulmineamente segretario generale della Commissione Ue. Un caso di “cattiva amministrazione”, certifica il difensore civico europeo Emily O’Reilly, ma senza chiederne le dimissioni nonostante questa nomina abbia infranto piu di una regola: conflitto di interessi, composizione della commissione, processo di selezione, segretezza.

E’ la stampa a chiedere conto di quanto ormai certificato sul caso Selmayr, durante la conferenza con i giornalisti tenuta dal portavoce della Commissione, Margaritis Schinàs.
A prendere la parola in sala stampa è Darren McCaffrey, corrispondente politico di Euronews: “Considerato il fatto che stamattina il difensore civico ha affermato che la Commissione europea ha infranto i limiti della legge, Martin Selmayr non dovrebbe fare la cosa giusta e dimettersi?”.
Margaritis Schinas, portavoce della Commissione europea, replica: “Pur non condividendo tutti gli aspetti della relazione prodotta, accogliamo con favore che il difensore civico si sia rifatto ai documenti che ha ricevuto da noi: non contesta la legalità della procedura di nomina del Segretario generale, né la scelta del candidato che viene descritto come un funzionario UE competente, fortemente impegnato per l’Unione europea. “E infine annuncia: “Gunter Oettinger ha convocato una tavola rotonda interistituzionale a tal fine, che si terrà il 25 settembre, e ci auguriamo che queste discussioni ci consentiranno di garantire l’eccellenza e l’indipendenza della funzione pubblica dell’UE che lavora per il beneficio e l’interesse comune di i nostri cittadini “.