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Caso Diciotti: uno scaricabarile europeo

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Caso Diciotti: uno scaricabarile europeo

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Cade nel vuoto l’ultimatum lanciato da Roma a Bruxelles. La Commissione europea venerdì ha reagito alle minacce del vice primo ministro Di Maio, che paventa di tagliare il contributo dell’Italia al budget europeo se gli stati membri non accoglieranno i 148 migranti a bordo della nave Diciotti, ferma nel porto di Catania.

"In Europa le minacce sono inutili, non portano da nessuna parte"- ha affermato un portavoce dell'esecutivo europeo-. L'unico modo per risolvere il problema in Europa è lavorare insieme in modo costruttivo e con buona volontà. Non si tratta di una disputa tra la Commissione europea e qualcun'altro: sono gli Stati membri che devono trovare una soluzione e ovviamente la Commissione come sempre è lì per aiutare ".

A seguito del vertice di giugno la Commissione UE ha presentato una proposta per creare dei "centri di controllo" negli stati membri, con l'obiettivo di migliorare il processo di distinzione tra individui bisognosi di protezione internazionale e migranti irregolari. Ma nella riunione organizzata a Bruxelles venerdi tra 12 stati membri, è stata rigettato il piano volto a trovare soluzioni per una condivisione degli oneri in tema di immigrazione.

L'incontro di venerdì era pero' solo uno dei molti in vista del summit di ottobre, dove i leader europei dovranno discutere, tra l'altro, della riforma del sistema comune di asilo.

Al termine dell'incontro tecnico il governo Conte cerca quindi di mettere pressione ai partner europei : l leader dei 5Stelle afferma "non ci facciamo mettere i piedi in testa", mentre il ministro degli esteri gli ricorda "Versare i contributi è un obbligo".

Ma quanto riceve l'Italia dall'UE? Stando ai dati della Commissione europea, nel 2017 le sono stati versati 10 miliardi di euro, 12 nel 2016 e 20 nel 2015. A questi soldi si devono aggiungere pero' quelli relativi ad altri fondi specifici come i fondi strutturali e di investimento e quelli dedicati alla gestione dell'immigrazione.

Per il periodo tra il 214 e il 2020 l'Italia riceve €387.7m di euro di fondi per asilo, immigrazione e integrazione, mentre più di 260 milioni destinati alle operazioni di pattugliamento delle frontiere e alle forze dell'ordine. Questa settimana, inoltre, la Commissione europea ha annunciato altri 9 milioni di euro per migliorare l'accesso alle cure mediche delle persone bisognose di protezione internazionale.

La mancanza di coesione a livello europeo sulla questione migratoria finora ha portato a reciproche accuse tra l’Italia e Malta, impegnate nelle operazioni di ricerca e salvataggio in mare.

"Siamo sempre di fronte a una serie di soluzioni tecniche che hanno senso sulla carta - afferma l'eurodeputato socialista maltese Alfred Sant-, ma non c'è una volontà e una visione politica di mettere in atto un sistema efficace. Ci sono molte belle proposte tecniche rimangono lettera morta".

L'Italia ha accusato la Valletta di non rispettare i suoi impegni e di aver ignorato le richieste dei migranti in difficoltà nelle sue acque, costringendo la nave Diciotti della guardia costiera ad effettuare il salvataggio.

"Malta agisce sempre all'interno del diritto internazionale. Ci sono stati casi in cui ha offerto aiuto ma i migranti hanno preferito continuare la rotta verso l'Italia", continua Alfred Sant.

Nel frattempo il Belgio dice di no ai migranti: venerdì il ministro per l'immigrazione avverte l'Italia, escludendo che accoglierà i passeggeri della nave Diciotti.