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E' morto Kofi Annan, premio Nobel per la pace

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E' morto il premio Nobel per la pace Kofi Annan. La famiglia ha dato l'annuncio tramite Twitter.

E' morto nelle prime ore del 18 agosto, dopo una breve malattia.

Chi era Kofi Annan

Premio Nobel per la Pace 2001 alle Nazioni Unite e al suo segretario generale. Un bel riconoscimento per Kofi Annan, incarnazione del perfetto diplomatico dell'Onu. Nato a Kumasi, in Ghana, nel 1938 in una famiglia benestante, dopo aver conseguito una laurea in Economia gestionale in Svizzera e negli Stati Uniti, costruisce la sua carriera all'interno dell'organizzazione internazionale.

Nel 1993 viene nominato segretario generale aggiunto per le operazioni di pace. Dopo aver iniziato la sua attività nell'Organizzazione mondiale della Sanità, passa all'agenzia Onu per i Rifugiati, un'esperienza che lo porta alla direzione delle Nazioni Unite a New York. Il suo aplomb inglese e la profonda conoscenza dell'organizzazione fanno di Kofi Annan, agli occhi di Washington, il candidato ideale per la successione a Boutros-Ghali. Diventa così il settimo Segretario generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1996, il primo a essere nominato all'interno dell'organizzazione.

Annan arriva a rappresentare le Nazioni Unite in un periodo di crescita eccezionale delle operazioni di pace condotte dall'Onu: 70.000 uomini tra civili e militari sono dispiegati nelle zone di guerra nel 1995. Ma il neo segretario deve fare i conti con la mancanza di risorse e il calo di credibilità. In precedenza aveva ricoperto l'incarico di rappresentante speciale dell'Onu per la Bosnia al momento dell'accordo di Dayton. Annan sa che la missione principale del segretario generale è proprio il mantenimento della pace.

Durante il Vertice del Millennio nel settembre 2000 avverte i leader mondiali: le Nazioni Unite si giocano la propria credibilità nelle operazioni di mantenimento della pace e per questo chiede mandati più forti e più risorse per le forze di pace.

Annan affronta anche momenti di grave contrapposizione durante il suo primo mandato, come quando nel 2003, l'Assemblea Generale critica la logica degli attacchi preventivi contro l'Iraq del presidente George W. Bush:"La mia preoccupazione è che se approveremo questa risoluzione creremo un precedente che potrebbe portare ad una proliferazione dell'uso unilaterale e senza legge della forza con o senza giustificazione".

Durante il suo mandato ha accolto tra i Paesi delle Nazioni Unite Timor Est, il 191 membro dell'Assemblea generale e il primo paese a farne parte nel XXI secolo. Annan si è impegnato direttamente nella mediazione che nel 1999 ha portato l'indipendenza di Timor Est dall'Indonesia.

Poco prima della sua rielezione nel 2001 sposa la causa della lotta contro l'HIV e invita il mondo all'azione contro la pandemia. Una lotta che definisce una "priorità personale": la sua Africa è il continente più colpito con 25 milioni sieropositivi .

Ma è la stessa Africa a gettare un'ombra sulla sua storia. Nel 1994 Kofi Annan sarebbe stato informato del piano del genocidio contro i tutsi dal comandante delle forze di pace in Rwanda, il generale canadese, Romeo Dallaire. In qualità di responsabile - al tempo - delle operazioni di pace, Annan non informò il Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

Il suo secondo mandato si conclude, con luci e questa pesante ombra, nel 2006. 10 anni a capo della Nazioni Unite vengono riassunti così nel passaggio di testimone con Ban Ki-Moon: ''Sta per ricoprire l'incarico più impossibile sulla terra, fine della citazione. Questo potrebbe essere vero, ma voglio aggiungere anche che questo è il miglior lavoro possibile sulla Terra''.