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Grecia, le voci dei residenti: come siamo scappati dai roghi | The Cube

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Kineta, Grecia. GIANNIS LABROPOULOS/via REUTERS
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Ci sono già oltre 60 morti nei roghi che stanno devastando le aree a nordest di Atene. Lo ha detto all'emittente greca Skai Tv il sindaco di Rafina, Evangelos Bournous. I feriti sono 556, al momento di scrivere, almeno 16 i bambini in gravi condizioni. Lo riferisce la Croce Rossa, che sta prestando soccorso nella zona dei roghi ad Atene. Centinaia i vigili del fuoco impegnati.

Questo filmato drammatico è stato girato dal cittadino greco Giannis Labropoulos vicino alla città costiera di Kineta, sull'autostrada che connette Patras e Atene.

"In meno di un minuto abbiamo visto il fumo inondare la strada", ha detto Labropoulos a euronews. "E poi all'improvviso il fuoco ha davvero coperto tutto... ho fermato il video per poter vedere cosa succedeva davanti a me".

Labropoulos ha detto che lui e sua moglie sono riusciti a mettersi in salvo ma lei è rimasta "terrorizzata" dall'esperienza.

Molte delle vittime sono state segnalate nel villaggio turistico costiero di Mati. "Lì, purtroppo, abbiamo avuto il maggior numero di feriti, ma anche, purtroppo, di morti: cittadini che non si sono allontanati e sono rimasti intrappolati nelle loro case o nei loro veicoli", ha detto il portavoce del governo Dimitris Tzanakopoulos.

Le immagini e i video delle auto bruciate sono state ampiamente condivise sui social media. Nel post seguente, il fotografo Giorgos Moutafis, che è a Mati, ha scritto: "La maggior parte delle persone che abbiamo visto sono rimaste intrappolate e sono morte tragicamente in macchina"

Questo album di foto, tutte verificate da euronews, è stato pubblicato su Facebook durante la notte e mostra le persone che cercano di fuggire il fumo denso e le fiamme presso la Taverna Argyra Akti a Nea Makri. Proprio qui, questa mattina, la Croce Rossa ha scoperto due dozzine di cadaveri di persone uccise dagli incendi.

L'utente Facebook Vaso Savvaidou suggerisce la sensazione di abbandono da parte dei residente di Kineta mentre cercano di mettersi in salvo. Sui volti dei residenti le mascherine per evitare di inalare il fumo prodotto degli incendi.

Nei commenti, Savvaidou scrive: "Abbiamo perso tutto. E abbiamo bisogno di ossigeno e maschere".

Un altro post sui social media mostra un fumo nero, denso, che copre il cielo sopra la regione dell'Attica. Questo video è stato girato a Rafina.

Le autorità regionali hanno dichiarato lo stato di emergenza e Facebook ha attivato l'opzione per indicare di essere in salvo che mette a disposizione durante alcuni momenti di crisi.

Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, ha scritto su Twitter che le autorità faranno tutto ciò che è "umanamente possibile" per riportare le fiamme sotto controllo. "Nulla resterà senza risposta" sulle cause degli incendi, ha detto il premier in un discorso alla nazione.

Il governo greco sospetta fortemente che gli incendi siano di origine dolosa, visto che le fiamme sono divampate in luoghi diversi e distanti tra loro. Lo stesso Tsipras, in mattinata, aveva parlato di "incendi asimmetrici". Alcuni media greci ipotizzano, inoltre, che piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate dai turisti o per motivi di speculazione edilizia.

Il suo partito politico, Syriza, ha aggiunto che la preoccupazione primaria al momento è quella di "affrontare il disastro" e, quindi, ogni dibattito televisivo o radiofonico in merito è sospeso per le prossime ore.

Il gruppo di turisti italiani e le parole dell'ambasciatore

"Siamo al sicuro in hotel ad Atene. Il volo di ieri è stato soppresso e ci hanno portato in albergo. Dovremmo ripartire oggi. Il cielo di Atene ieri era color giallo sembrava una tempesta di sabbia, era il colore del fuoco". Questa la testimonianza di Michele D'Ambrosio, ex sindaco di Santeramo (Bari), raccolta da ANSA. Si trova con altri italiani in vacanza ad Atene.

"Siamo in contatto continuo con tutti, in particolare con l'unità di crisi greca. Non possiamo escludere nulla", riferisce l'ambasciatore italiano in Grecia Efisio Luigi Marras in collegamento telefonico con Rainews24 sull'eventuale coinvolgimento di italiani negli incendi in corso in Grecia. Sulle responsabilità dei roghi ha citato "il caldo e il vento ma certamente va appurato tutto - ha aggiunto - perché non possiamo escludere nulla. Certo sarebbe orribile se fosse quello che alcuni sospettano, ma per ora non ci sono certezze. Abbiamo visto scene raccapriccianti, con almeno 12 ore di inferno e orrore partite da ovest ma poi, a causa del vento, i danni maggiori e le vittime si sono registrate sulle coste est dell'Attica".

The Cube è il nostro social news desk che si occupa di trovare e verificare i contenuti sulle reti sociali per la redazione di euronews