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Le controverse versioni delle morti davanti alla Libia

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Le controverse versioni delle morti davanti alla Libia

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La nave umanitaria Open Arms, che al largo della Libia ha recuperato una donna ancora in vita e i cadaveri di un'altra donna e di un bambino sta facendo rotta verso la Spagna. Per il personale della ong spagnola approdare in un porto italiano presenta molti fattori di rischio incluse le parole del Ministro Salvini che ha definito bugie la ricostruzione degli incidenti delle ultime ore.

Óscar Camp, direttore fondatore di Open Arms: "Sappiamo perchè siamo stati testimoni degli interventi dei pattugliatori libici durante i quali ci sono stati dei decessi, episodi in cui alcuni sono annegati perché la loro preparazione è scarsa, la loro sicurezza è pari a zero. Usano la violenza e la paura più delle tecniche di salvataggio".

Alla ong l'Italia aveva assegnato il porto di Catania e si era offerta, come Malta, di evacuare la donna ferita.

La guardia costiera libica ha già reagito su facebook scivendo che rientra nella loro religione, nella loro etica nel loro comportamento lasciare una vita umana in mare.

In un tweet del parlamentare italiano Erasmo Palazzotto, che è a bordo Astral di Open Arms, si legge che "mentre una motovedetta girava la scena del salvataggio perfetto con una TV tedesca, un’altra lasciava in mezzo al mare 2 donne ed un bambino. Sono due interventi diversi, uno ad 80 miglia davanti a Khoms e l’altro davanti a Tripoli. Un maldestro tentativo di depistaggio. #OpenArms"