I rifugiati arrivano in Italia, non sui barconi

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Di Cinzia Rizzi
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139 profughi provenienti dal Corno d'Africa sono atterrati a Fiumicino, grazie ai corridoi umanitari

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139 rifugiati, provenienti dal Corno d'Africa, sono atterrati questo mercoledì allo scalo romano di Fiumicino. Provenienti da campi nella regione dei Tigrè, in Etiopia, i profughi hanno sfruttato i corridoi umanitari, evitando così di attraversare il Mediterraneo sui rischiosi barconi. Come spiega Nebiat, di origini eritree.

"Ho rischiato la mia vita molte volte, sono sopravvissuta solo per miracolo. Non potevo quindi rischiare di nuovo, passando dalla Libia", racconta la rigufiata, nata in Eritrea. "Mi hanno fatto così tante cose terribili, facendo del male al mio corpo ma anche alla mia anima. Mi hanno fatto delle cose che non ho nemmeno più l'energia o la capacità di raccontare. Non avrei potuto quindi affrontare il viaggio attraverso la Libia".

I profughi, tra i quali c'erano molti bambini, sono arrivati a Roma, grazie a un protocollo di intesa con lo Stato italiano, firmato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dalla Comunità di Sant'Egidio.

Video editor • Cinzia Rizzi

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