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Conte alla Camera: "Siamo nella Nato e vogliamo rimanerci"

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Conte alla Camera: "Siamo nella Nato e vogliamo rimanerci"

Conte alla Camera: "Siamo nella Nato e vogliamo rimanerci"
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REUTERS/Tony Gentile
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Giustizia, reddito di cittadinanza, federalismo, corruzione, fedeltà all'alleanza atlantica. Sono alcuni dei temi toccati dal premier Giuseppe Conte nel suo discorso alla Camera, dove questo mercoledì si vota la fiducia al nuovo governo dopo il sì ottenuto martedì al Senato con 171 voti a favore.

Fedeltà alla Nato

"Per quanto riguarda la posizione a livello internazionale, siamo nella Nato e vogliamo rimanerci optime", ha detto Conte citando Tito Livo. Nel discorso di 24 ore al Senato il premier aveva espresso lo stesso concetto, ribadendo però la volontà di aprire alla Russia cancellando le sanzioni contro Mosca.

Potenziare l'autorità anticorruzione

"Ho lanciato l'idea di valutare bene il ruolo dell'Anac, che non va depotenziato. In questo momento però non abbiamo i risultati che ci attendevamo e forse avevamo investito troppo. Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione e rafforzare la fase di prevenzione, in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente".

Giustizia censitaria

"Noi non diciamo che va tutto bene nella giustizia - è stata la premessa di Conte -. Siamo consapevoli che i processi civili, ma soprattutto penali, non funzionano, che la giustizia è diventata censitaria. Chi ha i soldi, chi può permettersi buone difese riesce a difendere meglio le proprie ragioni".

Più autonomia alle regioni

"In materia di autonomia - ha detto il premier - è stato riconosciuto che abbiamo già espresso sensibilità: addirittura abbiamo ormai Paesi che si sono sviluppati nel corso del tempo in direzione federativa, da noi il sistema è assai consolidato, come per le Regioni a statuto speciale che intendiamo conservare e valorizzare. Anche in base all'art.116 terzo comma della Costituzione siamo sensibili al fatto che ci sono già in atto delle trattative Stato-regioni e faremo di tutto per assecondare e non ostacolare questi processi in atto e la possibilità di conseguire per alcune Regioni un regime di maggiore autonomia, tanto più che questi percorsi hanno una base di legittimazione in istituti di democrazia diretta".

Reddito di cittadinanza

"Capisco che sul reddito di cittadinanza ci possano essere valutazioni opposte ma tengo a precisare che il reddito di cittadinanza non sarà concepito come una misura assistenziale, lo abbiamo concepito come un sostegno per il reinserimento lavorativo. Vedrete che già nella descrizione del reddito di cittadinanza nel contratto il tema è articolato in più fasi. Cercheremo di progettare questa misura in modo molto oculato, in modo molto articolato".

La questione meridionale

"Avere un ministro per il Sud è stato un gesto di grande attenzione - ha detto Conte -. Tenete conto che ancora oggi non riusciamo a utilizzare appieno i fondi destinati al Sud. L'opera di razionalizzazione di questi fondi sarebbe un primo passo avanti".