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In marcia su Bruxelles i separatisti catalani chiedono l'appoggio dell'UE

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In marcia su Bruxelles i separatisti catalani chiedono l'appoggio dell'UE

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Il popolo indipendentista catalano è piombato a Bruxelles giovedì per denunciare quella che ritengono una repressione della democrazia da parte del governo di Madrid. Vestiti di giallo, colore simbolo dell’indipendenza ma bandito in Catalogna per via della campagna elettorale, i separatisti denunciano il silenzio dell’UE.

“Vogliamo un’Europa che non permetta a uno Stato di esercitare la violenza sui cittadini, di avere dei prigionieri politici, che non consenta ai candidati di essere detenuti in carcere durante la campagna elettorale”, afferma Marta Rovira, esponente del partito indipendentista ECR.

Per sostenere l’ex presidente catalano Puigdemont, in auto esilio a Bruxelles, i separatisti non hanno esitato ad approfittare del giorno libero in occasione della costituzione spagnola per fare più di 1000 chilometri. Alcuni hanno chiesto ospitalità ad alcune famiglie fiamminghe che sostengono la causa catalana.
“L’Europa ha reagito con un’indifferenza offensiva. L’Europa ignora i diritti di una parte degli europei “, afferma un altro manifestante.

Le speranze degli indipendentisti catalani sembrano aver lasciato ormai spazio all’indignazione verso i dirigenti europei che mantengono fermo il loro appoggio al premier spagnolo Rajoy. Come spiega la nostra corrispondente da Bruxelles, “La nuova dimostrazione di forza del movimento indipendentista catalano, questa volta è avvenuta nel cuore dell’Europa e con un messaggio sempre più anti-europeo”.