Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Catalogna: le reazioni in strada a Barcellona

Catalogna: le reazioni in strada a Barcellona
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

L’attesa spasmodica per le strade di Barcellona. Un’attesa che, nella mente e nello spirito degli indipendentisti catalani di lungo corso, dura da anni. Quando il Presidente della Generalitat Carles Puidgemont ha pronunciato le parole “Stato indipendente sotto forma di Repubblica”, è stata un’esplosione di gioia. Ma i giochi sono ben più complessi, anche in base alla percezione degli stessi manifestanti incontrati a Barcellona dall’inviato di euronews.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

“Di fronte all’incertezza di quel che può pensare l’Europa di noi credo che il Signor Puigdemont si sia discostato troppo dal tracciato e che dovrebbe tornare al piano originale” di un indipendentista piuttosto deluso dalla mossa del Presidente del governo regionale.

“Credo che si dovrebbe dichiarare l’indipendenza senza lasciare il tempo allo Stato spagnolo d’applicare l’articolo 155 della Costituzione. Solo allora credo che tutta questa gente sarebbe molto più tranquilla” sostiene un altro manifestante.

Quel che ha ottenuto il governo catalano dopo la lunga giornata di martedì è il diritto a seguire un negoziato per lo meno ad armi pari.

Paco Fuentes, euronews, Barcellona: “Il discorso del Presidente Carles Puigdemont ha deluso i settori più duri dell’indipendentismo. Inoltre il suo alto contenuto politico non è stato del tutto compreso soprattutto dai più giovani. La mobilitazione per le strade continua”.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Spagna, dai chatbot ai robot umanoidi: il 5G protagonista al MWC di Barcellona

La chiesa più alta del mondo: la Sagrada Família di Barcellona raggiunge nuove vette

Barcellona ricorda gli attentati del 17 agosto 2017: otto anni dopo, il dolore è ancora vivo