Loader
Seguiteci
Pubblicità

Armi e petrolio: così vola l'amicizia Mosca-Riyad

Armi e petrolio: così vola l'amicizia Mosca-Riyad
Diritti d'autore 
Di Gioia Salvatori
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Re Salman ricevuto al Cremlino. La Russia aiuterà i sauditi a irrobustire il proprio arsenale. Firmati accordi per progetti energetici dal valore di 1 miliardo.

Per la prima volta un sovrano saudita ha varcato la soglia del Cremlino. Re Salman bin Abdulaziz al Saud è stato ricevuto da Putin a Mosca questo giovedì. Sul tavolo dell’incontro la produzione petrolifera, il conflitto siriano e lo sviluppo dell’industria militare saudita, che Mosca ha mostrato di sostenere; durante il vertice sono stati infatti firmati una serie di accordi per l’acquisto, da parte saudita, dei diritti di fabbricazione di armi russe; inoltre il Paese del Golfo acquisterà una serie di missili antiaerei da Mosca.
Entrambi i leader hanno mostrato la volontà di rinforzare i legami tra i due Paesi, lontani sul conflitto siriano, più vicini in affari. Sulla Siria re Salman ha auspicato un governo di transizione con membri dell’attuale regime e nel rispetto dell’integrità territoriale invocata anche per l’Iraq, dove il Kurdistan ha appena detto si all’indipendenza con un referendum.
Venendo a questioni economiche, diversi gli accordi firmati. Tra questi c‘è il patto per la creazione di un fondo di investimento di 1 miliardo di dollari in progetti energetici; rispetto all’industria petrolifera Putin punta a tenere bassa la produzione di oro nero tra i paesi membri dell’OPEC e a stabilizzarne il prezzo, obiettivo condiviso dai sauditi. Lo stesso tema era stato al centro dell’incontro del giorno prima tra il presidente Putin e l’omologo venezuelano Nicolas Maduro.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Russia, la crisi dei carburanti si aggrava

Gli attacchi ucraini alle raffinerie russe producono una carenza di carburanti generalizzata

Mercantili attaccati nel Mar d'Azov, cinque marinai uccisi