Al ballottaggio En Marche! prende 308 seggi e avrà la maggioranza assoluta. Crollo dei socialisti, si dimette il segretario
Anche il secondo turno delle legislative francesi è stato caratterizzato da un’astensionismo record: circa 27 milioni degli oltre 47 milioni di francesi aventi diritto al voto non si è presentato alle urne, un tasso di astensione del 57% che ridimensiona in parte il trionfo di En Marche!;
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En Marche! ha vinto ma non stravinto come nel primo turno delle legislative. Il partito del presidente della Repubblica Emmanuel Macron potrà contare su 308 seggi nella prossima Assemblea nazionale. A questi si sommano i 42 di Modem che garantiranno allo schieramento di Macron un’ampia maggioranza in parlamento: una situazione ideale per portare avanti il programma di riforme annunciato;
I Repubblicani dovranno fare i conti con il peggior risultato nella storia neogollista, ma non si può parlare di crollo: il partito del leader in pectore François Baroin, scosso negli ultimi mesi dallo scandalo Fillon e da lotte intestine, potrà contare su 113 seggi;
Dopo essere uscito con le ossa rotte dal primo turno, il Fronte Nazionale evita il tracollo e, anzi, rafforza la propria presenza in parlamento: saranno 8 i seggi destinati al partito di Marine Le Pen, 6 in più rispetto ai 2 conquistati nel 2012. Nella prossima Assemblea nazionale ci sarà anche la Le Pen, eletta per la prima volta. Gli 8 deputati non saranno comunque sufficienti a formare un gruppo parlamentare: “È scandaloso – ha detto la Le Pen auspicando un ritorno al proporzionale – che un movimento come il nostro, che ha preso 3 milioni di voti al primo turno, non possa formare un gruppo nell’Assemblea nazionale;
Débacle del partito Socialista, il cui segretario Jean-Christophe Cambadélis ha annunciato le dimissioni senza neppure attendere le prime proiezioni: 29 i seggi conquistati, nel 2012 erano stati 280. “Malgrado un’astensione allarmante, il trionfo di Emmanuel Macron è incontestabile” ha detto Cambadélis. I 17 i seggi conquistati da La France insoumise permetteranno al partito di Jean-Luc Mélenchon di formare un gruppo parlamentare.