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Aleppo, allarme dell'Onu: "Situazione catastrofica, a rischio gli aiuti umanitari"

Aleppo, allarme dell'Onu: "Situazione catastrofica, a rischio gli aiuti umanitari"
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Di Euronews
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La situazione umanitaria catastrofica di Aleppo preoccupa le Nazioni Unite. Centinaia di migliaia di siriani rischiano di non ricevere più aiuti

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La situazione umanitaria catastrofica di Aleppo preoccupa le Nazioni Unite. Centinaia di migliaia di siriani rischiano di non ricevere più aiuti umanitari: a lanciare l’allarme da Ginevra è Jan Egeland dopo la riunione tra i rappresentanti dei 17 paesi membri del Gruppo internazionale di sostegno alla Siria.

“‘Ci sono tante vite umane in gioco. Molti operatori sanitari e umanitari sono morti sotto le bombe o sono rimasti mutilati. La vita di milioni di persone è ora a rischio”, ha detto Jan Egeland, presidente
della task force umanitaria dell’Onu in Siria.

Gli Stati Uniti chiedono alla Russia di fermare il presidente siriano Bashar al-Assad fautore dei nuovi raid aerei che hanno colpito un ospedale e diverse aree vicine.

“Stiamo ancora ricevendo informazioni relative ai dettagli e alle circostanze dell’attacco. Possiamo dire quasi con certezza che le caratteristiche sono le stesse degli attacchi precedenti messi in atto dal regime”, spiega il portavoce del dipartimento di Stato, John Kirby.

Un “attacco vergognoso” per Medici Senza Frontiere che colpisce un’altra struttura sanitaria in Siria, un ospedale vitale per Aleppo che “priverà molte persone di cure mediche fondamentali”.

We condemn the destruction of the Al Quds hospital in #Aleppo, depriving people of essential healthcare. Hospitals are #notatarget, #Syria

— MSF International (@MSF) 28 aprile 2016

“Era il miglior centro in cui le persone potessero andare, le donne per dare alla luce i propri figli e dove portare i bambini malati. Ora non esiste più. Le 250.000 persone che si trovano ancora intrappolate nella città dovranno trovare delle alternative e non saranno mai al livello di quella distrutta”, ha detto Sam Taylor, il portavoce per le operazioni di MSF in Siria.

L’organizzazione internazionale si chiede inoltre: “Dov‘è l’indignazione di chi ha il potere e il dovere di fermare questo massacro?”

#Syria: “Where is the outrage among those with the power and obligation to stop this carnage?” #NotATarget#Aleppo

— MSF International (@MSF) 28 aprile 2016

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