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Gerusalemme: via le restrizioni per i musulmani alla Spianata delle Moschee

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Gerusalemme: via le restrizioni per i musulmani alla Spianata delle Moschee
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Ll’Intifada dei coltelli non si ferma. In Cisgiordania, a Gush Etzion, un soldato israeliano è stato pugnalato da un palestinese. L’aggressore è stato preso. È rimasto ferito il soldato che, secondo i media, è un beduino in forza all’esercito. La diplomazia internazionale tenta, intanto, di correre ai ripari a Vienna con una riunione del Quartetto per il Medio Oriente.

A Gerusalemme, per evitare nuovi incidenti, sono state tolte per la prima volta le restrizioni per l’accesso dei fedeli musulmani alla Spianata delle Moschee per il Venerdì delle preghiere. Ma la tensione resta alta. Non lontano dal centro della città santa due soldati sono stati aggrediti vicino ad un autobus da una persona che ha cercato di prendere le loro armi. I militari lo hanno colpito a morte, pensando che fosse un attentatore palestinese quando invece, come è emerso dopo, si trattava di un israeliano ebreo.

A Hebron scontri tra dimostranti palestinesi ed esercito israeliano si sono verificati alla fine delle preghiere in una manifestazione voluta da Hamas. Un altro ‘Giorno di collera’ è stato, infatti, indetto dalle fazioni palestinesi. 9 israeliani e 50 palestinesi uccisi è il bilancio dopo tre settimane di violenze.

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