Medio oriente: Abbas accusa Israele, "giustiziato" ragazzino

Centinaia di agenti e soldati pattugliano le località israeliane e controllano gli ingressi dai quartieri palestinesi. A Gerusalemme un mercoledì di tensione si era concluso con l’uccisione di un quattordicenne palestinese armato di coltello. In precedenza una anziana donna era stata accoltellata a una fermata dell’autobus, sempre a Gerusalemme. Ha lasciato oggi l’ospedale.
Il presidente dell’Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, è tornato ad accusare Israele: “In questi giorni – ha detto – l’aggressione israeliana contro il nostro popolo e i suoi luoghi sacri sta crescendo, e il razzismo mostra la sua faccia peggiore e rende l’occupazione ancora più pesante”.
Abbas ha anche accusato Israele di aver “giustiziato” il ragazzino palestinese che aveva accoltellato un coetaneo. Accusa respinta dal governo israeliano, secondo il quale la leadership palestinese sta soffiando sul fuoco. Una ventina di palestinesi sono stati arrestati in nottata.
In mattinata un falso allarme su un palestinese armato ha scatenato una caccia all’uomo che ha mandato in tilt il traffico nel centro di Tel Aviv, a testimonianza della tensione ormai diffusa ovunque.
Il Segraterio di Stato americano John Kerry starebbe lavorando a un vertice tra Netanyahu e Abbas.