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Grecia: il "sì" del parlamento greco al pacchetto imposto dall'Europa spacca Syriza

Grecia: il "sì" del parlamento greco al pacchetto imposto dall'Europa spacca Syriza
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Di Alberto De Filippis
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Alla fine l’applauso dell’assemblea greca che ha appena approvato il pacchetto imposto dall’Ue potrebbe sembrare una vittoria del premier Tsipras

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Alla fine l’applauso dell’assemblea greca che ha appena approvato il pacchetto imposto dall’Ue potrebbe sembrare una vittoria del premier Tsipras. Questa vittoria ha però l’effetto di uno Tsunami sugli equilibri politici greci. Syriza è a pezzi e non ha più una maggioranza in parlamento.

L’esecutivo è costretto a un corposo rimpasto dopo le defezioni.

Prima del voto Tsipras aveva mostrato i muscoli più spinto dalla disperazione che dalla convinzione. “Questo ricatto a cui vi riferite, credete che sia immaginario? Se credete che me lo stia inventando fate delle proposte. Se invece credete che questo ricatto è vero, allora condividete con me il peso delle responsabilità”.

Chi non ci sta è l’ex ministro delle finanze Varoufakis che vota no assieme alla presidente del parlamento, Konstantopoulos, che chiede anche agli altri di votare “no”.

Ad aiutare Tsipras arriva invece Evangelos Meimarakis, leader dell’opposizione di Nuova Democrazia che vota “si”. Un regalo avvelenato che costa moltissimo al premier.

Fuori dal parlamento il futuro ex ministro dell’energia Panagiotis Lazafanis spiega la sua contrarietà: “Se mi chiedono di lasciare il mio mandato è a disposizione del premier. È un suo diritto e io lo rispetto”.

Poi è tutta una serie di distinguo inverosimili come quello di Varoufakis che dice di aver votato contro il piano, non contro il governo. Ad Atene però, non gli crede nessuno.

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