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Siria: Palmira conquistata dall'Isil, si ritirano i soldati di Assad

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Siria: Palmira conquistata dall'Isil, si ritirano i soldati di Assad
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Palmira è nella mani degli jihadisti dell’Isil, il mondo teme la distruzione dei suoi tesori archeologici. La città siriana, che ospita il sito dell’Unesco, è totalmente controllata dallo stato islamico, ha confermato l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Sana, i soldati di Bashar Al Assad si sono ritirati, dopo otto giorni di combattimenti che hanno fatto oltre 460 morti.

Ora si teme che alla cosiddetta “perla del deserto”, antica di oltre duemila anni, tocchi la stessa sorte dei siti archeologici iracheni distrutti dagli estremisti.

Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, con la presa di Palmira l’Isil controlla la metà del Paese e attraverso la sua vasta regione desertica apre un collegamento strategico con la provincia irachena di Al-Anbar, già sotto il proprio controllo. Da questo punto strategico l’Isil potrebbe attaccare anche Homs e Damasco.

Inoltre, il sedicente stato islamico ha conquistato quasi tutti i giacimenti petroliferi e di gas siriani: gli ultimi a cadere nelle sue mani sono stati quelli di Al Hail e di Arak, a pochi chilometri da Palmira, secondo un filmato diffuso su internet dagli islamisti.

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