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Aviazione, speranze di ripresa

Aviazione, speranze di ripresa
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La speranza di una ripresa del mercato aeronautico è nell’aria, all’air show internazionale di Farnborough, in Inghilterra. Dopo la crisi finanziaria globale, un numero crescente di passeggeri sta tornando a volare. Recentemente, la Iata ha previsto che quest’anno le compagnie aeree potranno contare, complessivamente, su profitti per circa due miliardi di euro, dopo le forti perdite degli ultimi due esercizi.
A Farnborough, abbiamo posto la stessa domanda ai due più grandi costruttori di aerei: possiamo dire che la crisi sia finita?

“Ah, credo che sia difficile prevedere il futuro – dice Jim Albaugh, presidente e amministratore delegato di Boeing Commercial Airplanes -. Mi piacerebbe pensarlo. Alcuni parlano di una possibile ricaduta, ma non credo che ciò accadrà. Penso però che la ripresa sia ineguale. Vediamo settori che si stanno riprendendo più velocemente di altri e vediamo anche parecchie compagnie che tornano a comprare dopo anni di stasi. E che ci dicono che il traffico sta migliorando, che c‘è bisogno di aerei più efficienti, che hanno di nuovo più liquidità per acquistare. Spero dunque che la ripresa sia cominciata”.

“Credo che la crisi sia finita – afferma John Leahy, Chief operating officer customers di Airbus -. La grossa domanda è quanto sarà rapida la ripresa. Nella prima parte di quest’anno avevamo 131 ordinativi, prevedo che alla fine di questa manifestazione ne avremo il doppio. Questo significa che la crisi è davvero dietro le spalle”.

L’ottimismo può essere piò o meno accentuato, ma sembra comunque che il vento sia cambiato. E che il mercato dell’aviazione commerciale possa contare su un nuovo decollo.