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Zelensky chiede all'Onu di riconoscere il "terrorismo di stato della Russia"

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Di Gianluca Martucci
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky   -   Diritti d'autore  Ludovic Marin/AP

In una riunione del Consiglio di sicurezza Nazioni Unite convocata d'urgenza dopo il raid aereo che ha colpito il centro commerciale della città di Kremenchuk, nell'Ucraina centrale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di terrorismo di stato, chiedendo che la nozione venga riconosciuta a livello Onu e che la Russia venga rimassa dal consiglio di sicurezza.

"Se un Paese uccide delle persone innocenti, questo episodio deve essere riconosciuto come terrorismo di stato, e in quanto responsabile, il Paese dovrebbe diventare un nemico per il genere umano: nulla deve restare impunito anche in caso di questo genere di atti terroristici", ha affermato Zelensky, che ha invitato i membri permanenti a svolgere un'ispezione indipendente sul luogo della strage che ha provocato almeno 18 morti, una sessatina di feriti e un'altra ventina di dispersi.

La Russia tuttavia continua a respingere ogni accusa di attacco indiscriminato sui civili. Il luogo secondo Mosca era vicino a un deposito di armi, che nella deflagrazione ha coinvolto il centro commerciale. 

"Non c'è stato nessun bombardamento del centro commerciale. Le truppe russe hanno usato armi di precisione per abbattere depositi dove erano depositate armi e munizioni ricevute dagli Stati uniti e dagli Stati europei nell'area di un impianto di macchinari stradali", è stata la versione del vice Rappresentante permanente russo all'Onu. 

Nel botta e risposta dopo quello che è successo a Kremenchuk, la Russia ha dichiarato ancora una volta che per Mosca resta un'operazione militare speciale potrebbe giungere al termine nel giorno in cui l'Ucraina decidesse di deporre le armi. Il Cremlino ha inoltre criticato gli altri membri del Consiglio di sicurezza per aver concesso al presidente ucraino un altro intervento durante una riunione dell'organo. "Siamo preoccupati dal fatto che la presidenza albanese gli abbia permesso di parlare violando la prassi esistente che deve essere fisicamente presente", ha fatto sapere Mosca. 

Sul campo di guerra intanto altri due missili sono caduti sulla città di Kharkiv martedì sera, provocando un incendio nella parte meridionale della città. Un raid ha anche coinvolto la città di Sumy provocando due morti e tre feriti, ha fatto sapere l'amministrazione regionale.