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10 domande e 10 risposte sulla crisi in Venezuela

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10 domande e 10 risposte sulla crisi in Venezuela

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Crisi economica, povertà endemica, criminalità alle stelle. Il Venezuela è in ginocchio soprattutto per cause endogene. Euronews ha coperto quanto avvenuto nel paese in questi mesi e la cosa ha suscitato un feroce dibattito su alcuni giornali. Abbiamo risposto a dieci domande sullo stato delle cose nel paese con una delle inflazioni più alte al mondo che sono arrivate alla nostra pagina web prima e durante il live del nostro inviato nel paese sudamericano (in fondo all'articolo).

Qual è l'atmosfera che si respira a Caracas? 

Disperante. Abbiamo trovato un paese diverso da quello dei mesi scorsi. La folla che chiedeva il referendum revocatorio nei confronti di Nicolas Maduro non c'è più. La gente non scende in strada a protestare perché troppo occupata a mettere insieme il pranzo con la cena. Tutti gli indicatori del paese sono in picchiata e il comportamento ondivago dell'opposizione ha spiazzato gli elettori. 

Come si fa a criticare un governo che alle ultime elezioni ha conquistato il 92% dei seggi?

L'opposizione ha chiesto il boicottaggio delle urne. Era ovvio che, mancando uno dei due contendenti alla consultazione, il chavismo avrebbe fatto cappotto. Le ultime consultazioni di dicembre sono state contraddistinte da un altissimo astensionismo

Com'è stato recepito il premio Sakharov all'opposizione venezuelana? 

Il premio è stato accompagnato dalle polemiche sia in Europa che in Venezuela. A Caracas però sembrano essersene accorti in pochi. Molti esponenti dell'opposizione sono screditati e la MUD (Mesa Unidad Democratica) che raggruppa i partiti antichavisti, è talmente frammentata da non esistere praticamente più. Molte le accuse di avere al suo interno quinte colonne del chavismo. Senza dimenticare che, sia la stampa d'area, che alcune frange dell'opposizione, hanno messo in dubbio ad esempio la veridicità dellla fuga di Antonio Ledezma, ex sindaco di Caracas, dagli arresti domiciliari.

Caracas è sottoposta a una guerra economica senza precedenti. Perché non ne parlate? 

La narrativa chavista ama raccontare di essere sotto attacco. In realtà le sanzioni economiche sono rivolte a membri del chavismo. Non contro il popolo venezuelano. Senza dimenticare che il governo bolivariano rifiuta gli aiuti umanitari perché accettarli significherebbe probabilmente ammettere il fallimento del programma economico della rivoluzione. Secondo uno dei massimi industriali del paese Lorenzo Mendoza, le colpe sono endogene. 

Quale futuro per il dialogo fra governo e opposizione? 

In questo stato di cose, pochi credono ormai che il dialogo fra governo e opposizione abbia un futuro. Dopo le ultime uscite di Diosdado Cabello, uno degli uomini forti del chavismo, nessuno vuole scommettere un centesimo sulle riunioni in Repubblica Dominicana e alcuni chiedono discussioni in Francia. 

Chi potrebbe essere il candidato presidenziale per l'opposizione?

L'opposizione e i partiti che la compongono è molto squalificata. I suoi leader sono riparati all'estero come Antonio Ledezma, tacciono come Leopoldo Lopez che da quando è agli arresti domiciliari non ha più aperto bocca. Oppure non hanno sufficiente forza come Maria Corina Machado. Una stella montante come Freddy Guevara è riparata nell'ambasciata cilena a Caracas. Alcuni vedrebbero bene Lorenzo Mendoza, presidente del gruppo Polar, ma le bordate arrivano anche dal suo campo. 

Perché euronews non intervista chavisti? 

Semplicemente perché il governo chavista in diversi anni non ha mai risposto alle richieste d'intervista del canale Euronews. L'unico giornalista in questi ultimi mesi, che è riuscito ad avvicinare il presidente Nicolas Maduro è poi stato puntualmente distrutto dalla propaganda chavista. A posteriori. 

Qual è la situazione dei diritti umani in Venezuela? 

Pessima. Per il governo non esistono i prigionieri politici. Noi abbiamo intervistato alcuni dei prigionieri, come la notissima Steyci Escalona, che ci hanno raccontato di processi sommari e dei diritti dell'imputato non rispettati. 

Che cos'è l'iperinflazione? 

Vuol dire che gli indicatori del paese sono sottoterra, ma soprattutto che, se per esempio, prenotate una camera d'albergo, alla struttura conviene farvi pagare alla fine della vostra permanenza anziché al vostro debutto. Questo perché l'inflazione divora col passare delle ore il valore del Bolivar, la moneta locale. 

Si parla molto della propaganda imperialista in Venezuela e all'estero, ma esiste una propaganda prochavista? 

Sì. In Europa il giornalismo militante pro Maduro è di due tipi. Uno propagandistico e uno ideologico. In genere si fa prova di "benaltrismo" In questo momento si parla delle elezioni in Honduras anziché discutere su quanto accade a Caracas. Tutti i nostri tentativi di intavolare un dibattito sulla crisi venezuelana sono stati finora frustrati. Perché criticare è più facile che confutare.