Venezuela: parla in esclusiva la dissidente Machado

Venezuela: parla in esclusiva la dissidente Machado
Di Alberto De Filippis
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Ai microfoni del corrispondente di Euronews da Caracas Alberto De Filippis, la leader di "Vente Venezuela", spiega perchè il suo partito si è opposto alle elezioni amministrative

María Corina Machado è leader e fondatrice del partito Vente Venezuela, uno dei pochi che si è battuto contro le elezioni amministrative in Venezuela.

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Signora Machado, lei è contro la democrazia?
“Sto dalla parte della democrazia e dell’utilizzo libero del voto per eleggere qualcuno. Dall’altro lato sono contro una dittatura militare criminale e corrotta che comanda in questo paese. Stanno manipolando la chiamata alle urne, al fine di cambiare il senso di un voto e il suo utilizzo. Vogliono convincere i venezuelani che dobbiamo perdere fiducia nel voto democratico. Questo è estremamente pericoloso. Noi vogliamo una transizione verso la democrazia, quella vera”.

Vente Venezuela riconoscerà i 5 governatori eletti per l’opposizione?
“Questo non è il punto, le elezioni sono state fraudolente. Tutti in Venezuela sanno che sono state organizzate dall’Assemblea Costituente che è un organo illegittimo. Oltre 50 paesi non riconoscono l’Assemblea. Quest’ultima ha deciso chi erano i candidati, in quale giorno votare, chi poteva e chi non poteva votare, e adesso questi 5 candidati dovrebbero giurare davanti ad un’assemblea illegittima ?”

Signora Machado, che cosa risponde a quelli che criticano gli astenionisti
“Basta criticare le persone. C‘è stata un’alta partecipazione a queste amministrative. L’affluenza è stata molto alta, da record”

E’ sicura signora?, perchè non abbiamo visto molte persone votare nella giornata di domenica, come in altre occasioni
“Mi sta dicendo che c‘è stata una frode, che il governo si è inventato informazioni e numeri? questo è infatti il nodo della questione. Nessuno sa cosa è successo. Fammi dire questo: domenica non ci sono state delle elezioni, ma un’esercitazione militare. Il Venezuela era sotto controllo da parte di 270.000 soldati armati, piazzati ovunque nel paese. Il voto è un diritto civile. La tua domanda conferma quello che sto dicendo e quello che tutti i cittadini sanno, ovvero che si è trattato di una frode. Questi risultati non alimentano fiducia. In un paese dove oltre l’80% delle persone è contro il regime, è impossibile questo stesso regime trionfi in oltre l’80% delle regioni. Nessuno ci crede, nessuno”.


Qui l’intervista completa.

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