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Venezuela: scattano le ritorsioni del potere chavista

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Venezuela: scattano le ritorsioni del potere chavista

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Ancora una volta Nicolas Maduro passa dalle parole ai fatti. Il nuovo Procuratore Generale del Venezuela Tarek Saab, insediato dalla Costituente dopo il licenziamento di Luisa Ortega Dìaz considerata una “ribelle”, ha formulato le accuse contro il suo predecessore, contro il marito German Ferrer, deputato d’opposizione, e contro diversi membri del vecchio team della Procura guidata da Ortega.

Da poco erano state pronunciate le accuse formali quando l’ex-procuratrice ha denunciato via Twitter l’arrivo nel suo domicilio degli uomini della Sebin, i servizi interni del Venezuela, come parte della “vendetta del governo” contro chi s’oppone al totalitarismo in auge in Venezuela, ha scritto Ortega Dìaz via Twitter.

Altra promessa mantenuta, Maduro ha dato mandato alla Commissione per la Verità, istituita dall’Assemblea Costituente, d’avviare le indagini sui leader d’opposizione candidati alle elezioni dei governatori, che si sarebbero dovute tenere a dicembre scorso e sono invece state rinviate sine dia. Lo scopo è verificare le loro eventuali responsabilità nelle manifestazioni di protesta che, a partire dal 1 aprile, hanno visto la morte di oltre 120 persone. Tra i politici nel mirino del governo Maduro anche l’ex-sindaco di Caracas Antonio Ledezma, arrestato in piena notte nella sua abitazione, lo scorso 31 luglio.