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Caso Savchenko: Kiev, "Mosca vuole rompere l'unità Ue sulle sanzioni"

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Caso Savchenko: Kiev, "Mosca vuole rompere l'unità Ue sulle sanzioni"

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La liberazione della pilota ucraina, Nadia Savchenko, è stata decisa da Putin per cercare di alleggerire le sanzioni contro la Russia. Ne è convinto il governo ucraino che, il giorno dopo il ritorno a casa dell’ufficiale, sostiene che Mosca punti a rompere l’unità dell’Unione europea sulle sanzioni.

Teoria condivisa anche dagli avvocati della Savchenko: “Non ha voluto chiedere la grazia. Questa è stata la sua decisione. Ci aveva inviato dei documenti con i quali ci proibiva di chiedere la grazia – dice Mark Feygin, legale russo dell’ufficiale dell’esercito ucraino – Un ruolo cruciale nella sua liberazione è stato giocato da Putin. Ma solo dopo l’intervento dei leader del formato Normandia”.

Gli accordi di Minsk prevedono lo scambio di tutti i prigionieri e secondo Kiev ci sono più di 20 cittadini ucraini detenuti illegalmente in Russia. Ma nessuno di loro fa gola ai partiti ucraini.

“Ci saranno diversi tentativi, da parte dei partiti, di strumentalizzare la Savchenko – sostiene l’analista politico, Volodymyr Fesenko – Durante la prigionia in Russia, è diventata un simbolo della resistenza e del patriottismo ucraini. Nadia Savchenko rappresenta un grande capitale politico. E qualcuno cercherà di usarlo”.

“Il rilascio di Nadia Savchenko è stato ordinato poco prima dell’inizio del vertice dei G7. Uno dei temi chiave del vertice è la questione delle sanzioni contro la Russia – conclude la corrispondente di euronews a Kiev, Maria Korenyuk – Tuttavia, i leader del G7 hanno già fatto sapere che il rilascio della pilota ucraina non è abbastanza per la rimozione delle sanzioni. Potranno essere rimossi solo se saranno attuati gli accordi Minsk”.

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