Tulsi Gabbard è stata nominata direttrice dell’intelligence nazionale all’inizio del secondo mandato di Trump come presidente degli Stati Uniti
L’ex deputata democratica e attuale direttrice dell’Intelligence Nazionale degli Stati Uniti Tulsi Gabbard ha annunciato le sue dimissioni, che diventeranno effettive il 30 giugno 2026, motivandole con ragioni familiari legate allo stato di salute del marito.
In una lettera inviata al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Gabbard ha spiegato che al marito, Abraham, è stato recentemente diagnosticato con una rara forma di tumore alle ossa e necessita del suo sostegno durante il percorso di cura. “Devo allontanarmi dal servizio pubblico per stargli accanto e supportarlo pienamente in questa battaglia”, ha scritto.
Secondo fonti dell’amministrazione, nelle ultime settimane erano circolate indiscrezioni su un possibile abbandono dell’incarico, nonostante smentite precedenti da parte della stessa Gabbard.
La sua permanenza alla guida dell’intelligence americana è stata caratterizzata da alcune tensioni e messaggi contrastanti, in particolare sulla politica degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran, che avrebbero creato attriti con la Casa Bianca.
Le dimissioni di Gabbard si inseriscono in un più ampio ricambio all’interno dell’amministrazione Trump, che recentemente ha visto l’uscita di figure di primo piano come l’ex segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e l’ex procuratrice generale Pam Bondi.
Ex deputata delle Hawaii e veterana della Guardia Nazionale, Gabbard è stata una figura politica atipica: eletta come democratica, candidata alle primarie presidenziali del 2020 e successivamente avvicinatasi alle posizioni repubblicane, fino a sostenere la campagna di Trump nel 2024. Successivamente è entrata a far parte del Partito Repubblicano e ha assunto un ruolo chiave nella squadra di transizione presidenziale.
Nel corso della campagna elettorale aveva anche collaborato con Kamala Harris nella preparazione di alcuni confronti pubblici, prima della definitiva rottura politica.