Si ritiene che due alpinisti indiani siano morti durante la discesa dalla montagna questa settimana, dopo aver raggiunto la vetta giovedì
L’alpinista britannico Kenton Cool ha scritto un’altra pagina di storia dell’alpinismo mondiale, completando la sua ventesima ascensione al monte Monte Everest. A confermarlo sono state venerdì le autorità alpinistiche nepalesi.
Cool deteneva già il record di ascensioni sull’Everest per un alpinista non sherpa e ha ulteriormente migliorato il primato raggiungendo ancora una volta la vetta di 8.849 metri insieme alla guida sherpa Dorjee Gyelzen. Secondo le prime informazioni, la coppia avrebbe raggiunto la cima intorno alle 4 del mattino, ora locale.
Dal campo base dell’Everest è arrivato anche il tributo di Lukas Furtenbach, fondatore della società Furtenbach Adventures, che ha definito Cool “una leggenda assoluta”.
"Ha raggiunto la vetta dell’Everest più volte di qualsiasi altro non sherpa e riesce ancora a farla sembrare una normale passeggiata tra i monti", ha dichiarato Furtenbach a Reuters.
La stagione primaverile sull’Everest continua intanto a registrare numeri impressionanti. Secondo le autorità nepalesi, mercoledì ben 270 alpinisti e guide hanno raggiunto con successo la vetta dal versante nepalese, approfittando delle favorevoli condizioni meteorologiche.
La notizia del record di Kenton Cool arriva però in giorni segnati anche dalla tragedia. Due alpinisti indiani sarebbero infatti morti durante la discesa dalla montagna dopo aver raggiunto la cima giovedì.
Nei giorni scorsi un altro record era stato firmato dalla celebre guida nepalese Kami Rita Sherpa, che ha scalato l’Everest per la 32esima volta, confermandosi il più prolifico conquistatore della montagna più alta del pianeta. Secondo il suo sito ufficiale, Kami Rita vanta oltre tre decenni di esperienza e più di 40 ascensioni sopra gli 8.000 metri.
Il Monte Everest, simbolo della catena dell’Himalaya, fu conquistato per la prima volta nel maggio 1953 dal neozelandese Edmund Hillary e dallo sherpa nepalese Tenzing Norgay, entrati nella storia come i primi uomini a raggiungere la vetta più alta della Terra.