Il primo «cluster di robot» a copertura totale della Cina è progettato per affiancare il personale, velocizzare le ispezioni ai treni e rendere la metro più sicura.
In uno dei periodi di viaggio più intensi dell’anno, i pendolari a Hefei, una città nella provincia orientale cinese dell’Anhui, sono stati accolti non solo dai treni ma anche dai robot.
Assistenti umanoidi, cani robot a quattro zampe e droni pattugliavano le stazioni della metro e le gallerie, aiutando i passeggeri con le indicazioni, controllando le infrastrutture e individuando eventuali guasti.
È il primo “cluster di robot” a copertura totale per il trasporto ferroviario in Cina, dispiegato durante la grande ondata di spostamenti per la Festa di Primavera (Capodanno lunare).
«La piattaforma intelligente di dispacciamento dei robot a copertura totale opera principalmente in tre ambiti: servizio intelligente nelle stazioni, ispezione dei veicoli e ispezione delle gallerie», ha dichiarato Dai Rong, direttore del Centro di Scienza e Formazione della Hefei Rail Transit.
«Speriamo che possa affiancare il personale umano, migliorare l’efficienza del nostro lavoro e ridurre l’intensità delle mansioni, così da potenziare con la tecnologia il funzionamento della rete ferroviaria di Hefei».
Robot e droni nella metro: in banchina e sotto i treni
In diverse stazioni, i robot umanoidi guidavano i passeggeri fornendo indicazioni e informazioni sui cambi, mentre i cani robot pattugliavano le banchine per garantire la sicurezza.
Sotto i treni, robot autonomi di ispezione percorrevano fosse di manutenzione profonde un metro e mezzo, controllando ruote, bulloni e altri componenti con telecamere ad alta definizione e sensori a ultrasuoni.
Eventuali crepe o parti allentate venivano segnalate subito, accelerando controlli che normalmente richiederebbero ore.
«In futuro puntiamo a sviluppare questa piattaforma utilizzando le tecnologie dei grandi modelli di intelligenza artificiale, per fornire a questi cani robot e droni un “cervello” centrale di controllo più evoluto», ha spiegato Luo Lei, supervisore senior del Centro di Scienza e Formazione. «Questo permetterà loro di riconoscere e gestire con maggiore precisione le diverse situazioni anomale».
Questa tecnologia solleva però alcuni interrogativi: fino a che punto queste macchine potranno spingersi, se in futuro sarà ancora necessario l’intervento umano e se le altre città del mondo dovrebbero iniziare a prestare attenzione.
Anche se il sistema di Hefei è pensato per affiancare gli operatori umani e non per sostituirli, le sue capacità fanno intravedere il ruolo sempre più importante che l’IA e la robotica potrebbero avere, nei prossimi anni, nel trasporto pubblico, nel monitoraggio delle infrastrutture e nella sicurezza urbana.
Guarda nel video qui sopra i robot della metropolitana in azione.