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Il Mondiale di calcio ha spinto il turismo in Norvegia grazie a Haaland e ai tifosi

Erlin Haaland durante i Mondiali 2026
Erlin Haaland durante i Mondiali del 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Jan Bolanowski
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il successo sportivo può tradursi in più turismo e benefici per l’economia? Per la Norvegia i Mondiali di calcio di quest’anno hanno generato enorme visibilità sui social e maggiore interesse per la nazione europea

I cittadini europei cercano sempre più spesso voli per la Norvegia e si moltiplicano le ricerche di informazioni sul Paese su Google. Secondo i dati di Google Trends, ad esempio, il numero di ricerche della parola "Norwegia" in Polonia è aumentato anno su anno del 200%. Ancora più significativi sono i dati del mercato turistico. Dalle analisi di Kiwi.com risulta che, tra l'1 e il 20 luglio, il numero medio giornaliero di ricerche di collegamenti aerei dalla Polonia alla Norvegia è stato superiore del 32,3% rispetto all'anno precedente.

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Il trend è però globale. La parola "Norway" in inglese è stata cercata su Google quest'anno il 300% di volte in più. Airbnb, dal canto suo, ha registrato un aumento del 15% nel numero di ricerche di alloggi in Norvegia tra l'11 giugno e il 12 luglio, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Haaland calamita per milioni di internauti

Può sembrare incredibile, ma dietro al successo d'immagine della Norvegia c'è soprattutto la nazionale e la sua stella più luminosa, Erling Haaland. Un'analisi dell'Istituto di monitoraggio dei media polacco mostra che, durante i Mondiali, l'attaccante ha registrato il maggiore incremento di follower su Instagram tra tutti i partecipanti al torneo: ben 31,9 milioni di utenti in più.

Oggi il norvegese è il quarto calciatore in attività più popolare al mondo sui social media, dietro soltanto a Cristiano Ronaldo, Lionel Messi e Kylian Mbappé. Per numero di interazioni generate su Instagram durante i Mondiali si è invece piazzato al terzo posto.

Gli esperti sottolineano che un ruolo chiave lo ha avuto il modo di comunicare. Invece di pubblicare contenuti professionali e accuratamente sceneggiati, Haaland ha diffuso brevi video dal dietro le quinte della nazionale, ha mostrato situazioni di vita quotidiana e ha trattato la propria immagine con ironia e distacco.

"Un incremento di quasi 32 milioni di follower in così poco tempo è soprattutto il risultato del senso dell'umorismo e della naturalezza del norvegese. Gli utenti premiano la viralità organica, il dietro le quinte e la capacità di prendersi poco sul serio. Questi elementi fanno sì che i brevi video si diffondano in rete in modo fulmineo, generando risultati spettacolari in termini di audience", afferma Tomasz Lubieniecki, responsabile del Reparto Rapporti Mediatici dell'Istituto di monitoraggio dei media.

I vichinghi hanno conquistato internet

Il secondo elemento che ha attirato l'attenzione degli internauti è rappresentato dai tifosi norvegesi. Il caratteristico gesto del "remare" tutti insieme, eseguito sugli spalti da migliaia di fan seduti uno dietro l'altro, è diventato in breve uno dei simboli del torneo.

I video che mostrano folle di persone imitare i movimenti dei rematori si sono diffusi sui social media, e alla festa hanno preso parte anche gli stessi calciatori. La tendenza virale è rapidamente uscita dagli stadi ed è approdata nelle strade delle città e sui mezzi di trasporto pubblico.

A completare il quadro c'era un'identità visiva coerente della nazionale norvegese. I numeri sulle maglie, ispirati alle rune nordiche, il rosso dominante e i continui richiami alla simbologia dei vichinghi hanno creato un messaggio facilmente riconoscibile, perfettamente in linea con l'immagine della nazionale e dello stesso Haaland.

Lo sport come vettore delle decisioni dei consumatori

Ma la crescente popolarità della Norvegia non si è limitata ai social media. Un sensibile aumento dell'interesse è stato registrato anche su Wikipedia. Il picco di traffico è stato l'11 luglio, quando la Norvegia ha disputato il quarto di finale dei Mondiali contro l'Inghilterra.

Secondo gli analisti, però, è particolarmente rilevante il fatto che l'aumento del numero di ricerche abbia iniziato a tradursi in decisioni concrete dei consumatori: "Vediamo qui una chiara correlazione tra un evento sportivo e le decisioni d'acquisto e di viaggio del pubblico. Il punto chiave è che i picchi registrati sui motori di ricerca e su Wikipedia hanno trovato riscontro nei dati di business di Airbnb e nelle analisi del mercato turistico polacco. Dimostra quanto la diffusione in Rete possa costruire un valore reale per l'immagine e l'economia di un intero Paese", sottolinea Tomasz Lubieniecki.

Il caso della Norvegia mostra che i grandi eventi sportivi di oggi sono molto più di una semplice competizione in campo. Le emozioni dei tifosi, i social media e la presenza di protagonisti autentici, se sfruttati con intelligenza, possono contribuire in modo efficace a costruire il brand di un Paese, aumentarne la notorietà e incoraggiare i turisti a programmare un viaggio.

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