Questi Paesi poco battuti offrono un ricco patrimonio, paesaggi mozzafiato e attrazioni insolite per ogni tipo di viaggiatore.
Con il sovraffollamento turistico in aumento in diversi Paesi europei come Grecia, Spagna, Italia e Francia, i viaggiatori cercano sempre più mete dove evitare la calca senza rinunciare a una vacanza memorabile.
A guidare questa tendenza sono soprattutto i viaggiatori della Gen Z e i millennial, che nei loro spostamenti desiderano scoprire luoghi ancora poco conosciuti e vivere esperienze autentiche. Questo significa cercare mete alternative alle località di vacanza più gettonate o luoghi fuori dai circuiti tradizionali, attenti alle comunità locali e alla conservazione dell’ambiente.
Anche il desiderio di viaggiare spendendo meno contribuisce a questo cambiamento.
Quali Paesi europei poco battuti si possono scegliere per la prossima fuga?
Moldavia: antica cultura del vino e storia sovietica
La Moldavia è uno dei Paesi meno visitati e più alla portata di tutte le tasche in Europa. Nel 2025 ha accolto appena circa 525.100 turisti, secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica riportati da SeeNews (fonte in inglese).
Chi è in cerca di esperienze autentiche e coinvolgenti però non resterà deluso: il Paese offre paesaggi rurali incontaminati e una gastronomia ricca.
La Moldavia unisce in modo unico influenze sovietiche, latine, slave e rumene, evidenti soprattutto nell’architettura, che a Chișnǎu include esempi di realismo socialista in stile sovietico.
La Moldavia è famosa anche per la sua lunga tradizione di vino: i visitatori possono esplorare Mileștii Mici, che custodisce la più grande collezione di vini al mondo, e la cantina di Cricova, una vera e propria città sotterranea del vino.
Si può restare colpiti dall’atmosfera “sospesa nel tempo” della regione della Transnistria, spesso descritta come un museo vivente dell’epoca sovietica, oppure visitare il complesso monastico di Orheiul Vechi (Old Orhei), circa 60 km a nord di Chișnǎu. Qui si trovano antichi monasteri rupestri scavati nelle falesie calcaree.
Gli amanti del trekking e della natura possono esplorare la splendida foresta di Codrii o fare una passeggiata nel parco Ștefan cel Mare a Chișnǎu.
Da non perdere la sostanziosa cucina tradizionale moldava, con piatti come la mămăligă (polenta) e le plăcinte (fagottini ripieni), da accompagnare con brandy e vini locali.
I viaggiatori possono inoltre entrare in contatto con la vita dei villaggi, tra attività artigianali, tradizioni e pratiche agricole tramandate di generazione in generazione.
Liechtenstein: fascino da fiaba e bellezza alpina
Il Liechtenstein è un altro Paese europeo con pochissimi visitatori: nel 2022 ha registrato soltanto circa 85.000 turisti, secondo Planet of Hotels (fonte in inglese). È uno degli Stati più piccoli al mondo e uno dei soli due Paesi doppiamente senza sbocco sul mare. Nonostante le dimensioni, regala paesaggi alpini spettacolari e un’atmosfera da fiaba, con tanto di castello arroccato sulla collina.
Per avere una panoramica del Paese si può salire sul Citytrain di Vaduz, un tour di 35 minuti che offre uno sguardo sulla vita tradizionale di montagna, sulla storia della famiglia principesca e sull’arte contemporanea.
Si può poi salire al castello di Vaduz per fare escursioni panoramiche e godersi la vista, oppure visitare il Museo nazionale del Liechtenstein, il Museo dei francobolli o la Camera del tesoro. Gli amanti del vino possono prenotare una degustazione nella tenuta vinicola del Principe.
Gli appassionati di arte moderna e contemporanea apprezzeranno anche il Kunstmuseum Liechtenstein, un museo dal suggestivo design a “cubo nero”.
Gli sciatori possono soggiornare a Malbun, accogliente villaggio di montagna noto per le escursioni estive e le piste invernali, mentre gli amanti degli animali possono partecipare a tour guidati con i lama sulle montagne vicino a Triesenberg.
In cerca di un souvenir originale? Al Liechtenstein Center di Vaduz è possibile farsi apporre un timbro speciale sul passaporto.
San Marino: bellezza collinare nella repubblica più antica del mondo
Pur essendo un microstato patrimonio dell’UNESCO e la repubblica più antica del mondo, San Marino, completamente circondata dall’Italia, continua a essere poco visitata. Nel 2025 gli arrivi turistici hanno superato di poco i due milioni (fonte in inglese), secondo Visit San Marino.
Il Paese è uno dei microstati più benestanti e offre spettacolari viste panoramiche sul mare Adriatico e sulla campagna italiana.
San Marino si visita al meglio a piedi: lungo il sentiero delle Streghe (Passo delle Steghe) si incontrano le sue tre torri medievali – la Cesta, la Guaita dell’XI secolo e la panoramica Montale – con viste mozzafiato sul mare Adriatico e sugli Appennini.
Vale la pena fermarsi in piazza della Libertà e visitare il Palazzo Pubblico, per conoscere più da vicino le istituzioni sammarinesi e assistere al cambio della guardia, oppure entrare nella basilica neoclassica di San Marino.
Chi cerca un pizzico di adrenalina può salire sulla funivia Panoramica da Borgo Maggiore fino alla parte alta della città, per ammirare il paesaggio dall’alto.
Si può percorrere il Sentiero della Rupe lungo le pareti rocciose, oppure visitare il Museo di Stato di San Marino e il Museo dei francobolli e delle monete per un approfondimento storico e culturale. Chi ama lo shopping trova invece francobolli, ceramiche e prodotti artigianali nelle botteghe che si affacciano sulle vie lastricate.
Kosovo: paesaggi montani selvaggi e storia ottomana
Il Kosovo, il più giovane Paese d’Europa, è ancora lontano dai riflettori dei grandi flussi turistici. Offre però un mix unico di montagne spettacolari, vivace cultura dei caffè e un importante patrimonio legato al periodo ottomano. Il Kosovo ha registrato 463.092 turisti nel 2025, secondo i dati (fonte in inglese) della sua Agenzia di statistica.
I visitatori possono salire fino alla fortezza di Kalaja, a Prizren, per ammirare il panorama sulla città, oppure entrare nella moschea di Sinan Pasha del XVII secolo.
A Pristina si può passeggiare lungo il viale Madre Teresa o fotografare l’iconico Newborn Monument. La Biblioteca nazionale, con la sua architettura brutalista, è un altro edificio che colpisce.
Vale la visita anche il monastero di Gračanica, patrimonio UNESCO vicino a Pristina, così come il monastero di Visoki Dečani del XIV secolo, nei pressi di Peja.
Gli escursionisti possono scegliere i monti Rugova o le cascate di Mirusha, tra sentieri panoramici e punti dove fare il bagno, mentre gli amanti degli animali possono recarsi al Bear Sanctuary vicino a Pristina, un santuario etico che ospita ex esemplari di orso bruno tenuti in gabbia.
Da non perdere infine il Grande bazar di Gjakova, il più antico del Paese, con i suoi caffè tradizionali e le botteghe artigiane, dove assaggiare specialità locali come la flija (una torta a strati) e il gebapa (carne alla griglia).
Macedonia del Nord: natura spettacolare e ricco patrimonio culturale
Nonostante siti UNESCO come il lago di Ohrid abbiano registrato un crescente interesse negli ultimi anni, la Macedonia del Nord nel suo complesso resta ancora poco visitata. Tra gennaio e novembre dello scorso anno il Paese ha accolto circa 1,2 milioni di turisti (fonte in inglese), secondo l’Ufficio statistico di Stato.
La Macedonia del Nord offre una natura spettacolare, la storia dei Balcani e un ricco patrimonio culturale.
La capitale Skopje combina architettura moderna e edifici in stile ottomano ed è anche la città natale di Madre Teresa.
Da non perdere il lago di Ohrid, uno dei laghi più profondi e antichi d’Europa, insieme alla chiesa di San Giovanni a Kaneo del XIII secolo. Si può passeggiare nella città vecchia di Ohrid o visitare il monastero di San Naum. Gli appassionati di gioielli possono acquistare le tradizionali perle di Ohrid.
A Skopje i viaggiatori possono girare tra le botteghe del Vecchio bazar, visitare la fortezza di Kale e attraversare il ponte di pietra. In piazza Macedonia, invece, spicca un gran numero di statue monumentali.
Chi cerca un po’ di avventura può fare un giro in barca fino alla grotta di Vrelo o camminare lungo le pareti del canyon, dove si trovano anche numerosi piccoli monasteri da visitare.
La Macedonia del Nord conta inoltre tre parchi nazionali – Mavrovo, Pelister e Galičica – con alte cime, sentieri rocciosi e laghi glaciali, oltre a specie rare come la lince dei Balcani e il pellicano dalmata.
Nella valle del Vardar si possono visitare diverse cantine e degustare la rakija, il tipico distillato di frutta.