Il Global Relocation Index prende in esame parametri come l’accessibilità economica complessiva, la sicurezza nelle strade, la qualità dell’aria e il comfort climatico.
È appena stato pubblicato un nuovo indice che classifica i migliori Paesi e territori in cui trasferirsi nel 2026. In cima alla lista c'è uno Stato baltico.
L'Estonia si è piazzata al primo posto a livello mondiale nel Rumavi Global Relocation Index (fonte in inglese), grazie alla sua infrastruttura bancaria, alle opportunità di business e ai diritti di proprietà riconosciuti anche ai non cittadini.
Pubblicato ogni anno alla fine del secondo trimestre, l'indice valuta 192 Paesi in base a 24 indicatori, raggruppati in quattro categorie: finanza e tasse, vivibilità e salute, sicurezza e stabilità, insediamento e opportunità.
L'indice si basa su diverse fonti di dati e sulle valutazioni di esperti. Per esempio, per la voce accessibilità economica generale, la società di consulenza indipendente Rumavi ha utilizzato sia i dati sui livelli dei prezzi dell'ICP della Banca Mondiale (PPP) sia il Mercer Cost of Living Survey, mentre per la stabilità politica sono stati inclusi il Global Peace Index 2025 e il World Bank WGI Government Effectiveness, ciascuno con un peso del 50%.
Per ogni indicatore, a ciascun Paese viene assegnato un punteggio su 100. L'Estonia ha ottenuto 99 su 100 per la valuta e il sistema bancario, 96 per le opportunità di business, 82 per l'accessibilità degli alloggi, 86 per gli spazi verdi e 77 per la sicurezza in strada.
Il punteggio più basso riguarda il comfort climatico: 20 su 100, a causa dei rigidi e bui inverni.
I migliori Paesi in cui trasferirsi in Europa
Cinque Paesi europei sono entrati nella top 10 del Global Relocation Index. Dopo l'Estonia, il più alto in classifica è il Portogallo, al quarto posto.
Ha ricevuto punteggi elevati per l'offerta valutaria e bancaria, per i diritti di proprietà riconosciuti ai non cittadini e per il basso rischio di conflitto, anche se ha ottenuto solo 48 punti per la tassazione sul reddito.
L'altra repubblica baltica, la Lituania, si è classificata al sesto posto, con Rumavi che ne evidenzia l'abbondanza di spazi verdi e la solida infrastruttura valutaria e bancaria.
A completare la top 10 sono Cechia (9ª) e Malta (10ª).
I migliori Paesi e territori in cui trasferirsi nel mondo
- Estonia
- Singapore
- Malesia
- Portogallo
- Taiwan
- Lituania
- Hong Kong
- Saint Kitts e Nevis
- Cechia
- Malta
Le mete ideali per pensionati, nomadi digitali e famiglie
Oltre alla classifica generale, esistono graduatorie separate per pensionati, nomadi digitali, famiglie e imprenditori, in cui alcuni indicatori hanno un peso maggiore.
Per i nomadi digitali, a pesare di più sono il costo della vita, l'infrastruttura digitale e la tassazione sul reddito estero, mentre il percorso verso la residenza permanente non viene considerato, perché i nomadi privilegiano soprattutto la flessibilità.
Per i pensionati, hanno la priorità la qualità dell'assistenza sanitaria e la tassazione sul reddito proveniente dall'estero, mentre non viene attribuito alcun peso all'ecosistema delle start-up né all'istruzione.
Nella classifica dedicata alle famiglie, il peso maggiore è attribuito alla sicurezza in strada, seguita da istruzione e scuola, costo della vita e qualità dell'assistenza sanitaria.
In base a questi criteri, l'Estonia risulta ancora una volta al primo posto per le famiglie, mentre è seconda per gli imprenditori, dietro Singapore.
Il Portogallo è secondo al mondo per i nomadi digitali, dietro la Malesia, e terzo per i pensionati.