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Vacanze in Portogallo? Nuova mappa promette più tranquillità in spiaggia

Le aree destinate agli ombrelloni saranno indicate su una mappa all’ingresso delle spiagge
Le aree riservate agli ombrelloni saranno segnalate su una mappa all’ingresso delle spiagge Diritti d'autore  AP Photo
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Di Joana Mourão Carvalho
Pubblicato il
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Il governo portoghese ha deciso di mettere ordine sulle spiagge con mappe che indicano chiaramente dove si può, e dove no, piantare l’ombrellone.

Quest’estate andrà sulle spiagge portoghesi e non sa in quale punto dell’arenile piantare l’ombrellone? Il dubbio dovrebbe essere risolto da una nuova mappa che sarà collocata all’ingresso delle spiagge dell’Algarve e della costa dell’Alentejo, con il disegno delle aree in concessione, di passaggio e di sicurezza, oltre alle aree libere, per chiarire la collocazione degli ombrelloni.

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La misura è stata annunciata dalla ministra dell’Ambiente e dell’Energia, Maria da Graça Carvalho, durante una visita alla sede dell’Agenzia Portoghese per l’Ambiente (APA), dopo la polemica intorno agli ombrelloni sulle spiagge portoghesi, che ha generato confusione tra i bagnanti.

Sulle spiagge portoghesi è comune trovare segnaletica che divide l’arenile tra “zona concessionata” e “zona degli ombrelloni”. Per anni si è diffusa l’idea che chi non affittava ombrellone o lettino dovesse sistemare il proprio solo nelle aree destinate a questo scopo. Tuttavia, non è mai esistita una legge in tal senso.

La polemica è esplosa quando il presidente dell’Agenzia Portoghese per l’Ambiente (APA), José Pimenta Machado, ha affermato che impedire ai bagnanti di posizionare ombrelloni di fronte alle concessioni balneari è “un abuso”.

Il presidente dell’APA ha poi chiarito che “l’area concessionata è delimitata da quel rettangolo e non potrà mai superare il 30% dell’area utile della spiaggia e il 50% della fronte mare”. “Tutto il resto è ad uso libero”, ha ribadito, a seguito dei dubbi sollevati sulla questione.

Anche dopo un orientamento formale dell’APA ai concessionari, i dubbi hanno continuato a persistere all’avvio della stagione balneare. Per questo il Governo ha deciso ora di procedere con la collocazione, all’ingresso di ogni spiaggia, di una mappa che mostri in modo visivo e chiaro la divisione di tutte le aree di utilizzo dello spazio balneare.

La ministra Maria da Graça Carvalho ha spiegato che “è necessario che sia tutto chiaro e che sia rappresentato nel disegno all’ingresso della spiaggia” dove si trova ogni tipo di area, dato che tale delimitazione può variare a seconda della spiaggia ed è responsabilità del rispettivo sindaco.

La misura arriva dopo una riunione con i sindaci della regione dell’Algarve, in particolare dei comuni di Vila Real de Santo António, Castro Marim, Faro, Lagos e Vila do Bispo, e del comune alentejano di Grândola. La ministra ha sottolineato che questi sono i “più impegnati su questa questione, perché hanno avuto alcuni episodi” legati all’utilizzo delle spiagge.

Dalla riunione, alla quale hanno partecipato anche l’Associazione Nazionale dei Comuni Portoghesi (ANMP), l’AMAL – Comunità Intercomunale dell’Algarve e l’APA, è uscita un’intesa con questi amministratori locali dell’Algarve e di Grândola per collocare una mappa sulle spiagge, identificando chiaramente quattro tipi di zona: aree di concessione; aree di passaggio; aree di sicurezza; e aree libere, destinate alla collocazione di ombrelloni da parte dei bagnanti.

La preparazione di queste mappe sarà a carico dei sindaci, ma ognuna dovrà essere validata con il parere dell’Autorità Marittima e della stessa APA.

Data l’urgenza del tema, considerando che la stagione balneare è già iniziata, la ministra ha chiesto agli amministratori locali che la segnaletica venga implementata “il più rapidamente possibile”. Una richiesta che ha trovato immediata disponibilità, secondo la ministra, dato che sono proprio i comuni i primi a dover gestire i reclami e i conflitti generati dalla mancanza di chiarezza.

“È anche nell’interesse dei sindaci: i sindaci sono infastiditi perché sono loro a essere subito il primo bersaglio di alcuni di questi malintesi e, quindi, lo faranno il più rapidamente possibile”, ha dichiarato la ministra.

Maria da Graça Carvalho ha inoltre sottolineato che questa mappa non cambia le regole in vigore, secondo cui le aree in concessione non possono superare il 30% dell’area utile della spiaggia né il 50% della fronte spiaggia, precisando che le aree di sicurezza e di passaggio non rientrano in questi calcoli, “devono semplicemente restare libere” e poi “il resto è destinato all’utilizzo di ombrelloni o ad altri usi”.

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