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Cina riprende i voli per la Corea del Nord dopo sei anni di stop

Persone camminano per le strade del distretto centrale di Pyongyang, mercoledì 25 marzo 2026.
Persone camminano per le strade del quartiere centrale di Pyongyang, mercoledì 25 marzo 2026. Diritti d'autore  AP
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Di Sertac Aktan
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Air China ha ripreso lunedì i voli diretti per la Corea del Nord dopo sei anni di stop. Dopo il ritorno dei collegamenti ferroviari, è un passo chiave verso la riapertura del Paese isolato dopo le dure chiusure dei confini durante la pandemia.

La Cina ha annunciato che la sua compagnia aerea di bandiera, Air China, riprenderà i voli diretti per la Corea del Nord dopo sei anni di sospensione. La decisione arriva dopo il ripristino dei servizi di treni passeggeri tra Pechino e Pyongyang.

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Si tratta di un passo importante verso la riapertura della Corea del Nord, uno dei Paesi più isolati al mondo.

I collegamenti di trasporto tra le due capitali erano sospesi dall’inizio della pandemia di Covid-19, nel 2020, quando Pyongyang aveva imposto una chiusura delle frontiere molto rigida.

La compagnia nordcoreana Air Koryo ha già ripreso i voli per Pechino nel 2023 e nel 2024 ha permesso l’ingresso di gruppi turistici russi. Il ritorno dei collegamenti aerei e ferroviari cinesi è però considerato una tappa economica di primo piano, poiché la Cina è da decenni il principale partner commerciale e una fonte essenziale di sostegno diplomatico ed economico per il Paese, che conta 26 milioni di abitanti.

Prima della pandemia, nel 2019, si stimavano circa 300.000 visitatori stranieri, secondo l’Institute for International Economic Policy della Corea del Sud, e i turisti cinesi rappresentavano il 90% del totale dei visitatori in Corea del Nord. Il lungo ritardo nella ripresa dei viaggi regolari aveva quindi sorpreso molti osservatori della regione.

«La riapertura di queste frontiere è stata dettata soprattutto dalla tempistica di Pyongyang, e questo mette in discussione l’idea ormai superata che Pechino imponga le proprie condizioni a uno Stato cliente dipendente», spiega Seong-Hyon Lee, visiting scholar presso l’Harvard University Asia Centre.

Le ambizioni nucleari hanno complicato i rapporti

Pur essendo il principale alleato di Pyongyang, Pechino ha spesso espresso il proprio disappunto per i continui test missilistici e le ambizioni nucleari del Nord. Questo ha reso i rapporti con Pyongyang tutt’altro che lineari, e diversi analisti sottolineano che una Corea del Nord dotata di armi nucleari è spesso stata considerata un elemento problematico.

La normalizzazione diplomatica è emersa chiaramente lo scorso settembre, quando Kim Jong Un ha assistito a una grande parata militare a Pechino insieme al presidente russo Vladimir Putin. Per il leader nordcoreano era la prima partecipazione a una dimostrazione militare cinese.

Lim Eul-chul, esperto di Corea del Nord alla Kyungnam University, in Corea del Sud, sostiene che la guerra in Iran, in particolare, ha accresciuto «la necessità di un coordinamento più stretto tra le due nazioni».

Risorse addizionali per questo articolo • AP, AFP

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