Funzionari economici statunitensi e cinesi, riuniti domenica, hanno discusso la creazione di un canale di comunicazione sulle questioni legate all’IA, preparando il vertice tra i leader dei due Paesi. Il governo di Pechino estende la sovranità nazionale allo spazio digitale dal 1997
Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha annunciato che, nei colloqui di domenica con funzionari cinesi, le due parti hanno discusso la creazione di un canale di comunicazione sulle questioni legate all’IA, denominato "US-China AI dialogue".
"Vogliamo una visione condivisa sugli obiettivi comuni e sulle minacce comuni", ha dichiarato Bessent ai giornalisti dopo l’incontro a New York con il vicepremier cinese He Lifeng.
"Riteniamo che, come per qualsiasi attività transfrontaliera, passare dall’opacità a una maggiore trasparenza tra la prima e la seconda potenza mondiale nell’IA sia molto importante".
"Gli Stati Uniti hanno proposto di istituire un meccanismo di notifica tra i due Paesi", ha aggiunto Bessent.
Queste notifiche riguarderebbero potenziali "incidenti" o situazioni "in cui l’IA fa emergere questioni di livello di sicurezza nazionale", ha spiegato, aggiungendo che entrambe le parti hanno concordato di incontrarsi di nuovo.
I colloqui hanno fatto da preludio a una riunione alla Casa Bianca, prevista per giovedì, tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
Secondo le parti, i due Paesi hanno anche raggiunto un accordo per rendere operativo il nuovo "Board of Trade" (Consiglio per il commercio), di cui i due leader avevano discusso nel loro incontro a Pechino in maggio.
I negoziati si svolgono mentre le due potenze devono far fronte al timore crescente che sistemi di intelligenza artificiale sempre più avanzati possano arrivare ad annientare l’umanità, offrendo un raro incentivo alla cooperazione nonostante la corsa sempre più serrata alla supremazia tecnologica.
Trump ha respinto gli appelli a rallentare lo sviluppo dell’IA, sostenendo che ciò aiuterebbe la Cina a colmare il divario con le aziende statunitensi.
Lunedì i media statali cinesi hanno definito gli incontri "franchi, approfonditi e costruttivi".
"Le due parti si sono impegnate in discussioni su importanti questioni economiche e commerciali di interesse reciproco, come l’attuazione del consenso raggiunto nei precedenti colloqui e la promozione del commercio e degli investimenti bilaterali", ha riferito in una breve nota l’agenzia Xinhua.
Funzionari cinesi e statunitensi hanno inoltre avuto un dialogo su "questioni legate all’IA", ha aggiunto Xinhua, senza fornire ulteriori dettagli.
Qual è la politica di Pechino su spazio digitale e intelligenza artificiale
interno. Già nel maggio 1997 il governo ha modificato i regolamenti provvisori per la gestione delle reti informatiche, imponendo licenze obbligatorie per i provider e convogliando tutto il traffico attraverso gateway statali autorizzati.
Questo tipo di approccio ha fatto sì che la Repubblica popolare varasse il primo quadro normativo nazionale al mondo sull'AI focalizzato sulla tracciabilità totale dei contenuti sintetici (1 settembre 2025) e stia attualmente lavorando.
Lo scorso luglio lo stesso Xi Jinping ha presentato l’intelligenza artificiale come una sfida globale che richiede cooperazione e governance condivisa e ha annunciato la nascita dell’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione sull’Intelligenza Artificiale (WAICO) il cui obiettivo è proprio costruire un modello di sviluppo alternativo a quello promosso dagli Stati Uniti.